Malattie professionali, cresce il peso di quelle muscolari

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MEDICINA INTERNA | REDAZIONE DOTTNET | 07/04/2022 15:38

Nel 2020 sono il 70% delle denunce Inail, erano il 40% nel 2008

Cresce il peso dei disturbi muscolo-scheletrici tra le malattie professionali nel nostro Paese. Se nel 2008 rappresentavano il 40% delle denunce all’Inail, il dato è salito al 70% nel 2020. Un incremento, in pratica, del 75% in 12 anni. Il dato arriva dal convegno “Spine 4.0: l’innovazione per la prevenzione e il trattamento delle patologie del rachide” promosso oggi dal ministero della Salute. In totale le denunce presentate all’Inail per malattie dell’apparato osteomuscolare nel 2020 sono state 30.552. Movimenti ripetitivi, postura seduta prolungata, sollevamenti di carichi pesanti sono solo alcuni dei fattori di rischio per queste malattie che nel mondo colpiscono circa 1,7 miliardi di persone. In un caso su 3, si tratta di lombalgia. Secondo i dati presentati al convegno, in Italia i disturbi più frequenti riferiti dai lavoratori sono mal di schiena (45,2%), dolori muscolari al collo, alle spalle e agli arti superiori (39,4%), dolori muscolari agli arti inferiori (32%).

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