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Giornata della Terra

  • di

di Vincenzo Balzani*

Giornata della Terra

Cos’è la Terra? Un frammento apparentemente insignificante dell’Universo, formatosi 4,5 miliardi di anni fa dall’aggregazione di materiali provenienti dal Sole, che è una delle centomila miliardi di miliardi (1 seguito da 23 zeri) di stelle dell’Universo. In una famosa fotografia della NASA, scattata dalla sonda spaziale Cassini quando si trovava a una distanza di 1,5 miliardi di chilometri da noi, la Terra appare come un puntino blu-pallido nel buio cosmico. Non c’è evidenza che si trovi in una posizione privilegiata dell’Universo, non ci sono segni che facciano pensare ad una sua particolare importanza. Fotografata da più vicino, la Terra sembra una grande astronave che viaggia senza meta nell’Universo; sappiamo che trasporta più di 8 miliardi di persone.

La scienza ha stabilito che 3,5 miliardi di anni fa sulla Terra è emersa quella “entità” misteriosa che chiamiamo “vita”, confinata fra due altri misteri che chiamiamo “nascita” e “morte”. L’evoluzione della vita ha poi portato all’uomo. La civiltà umana ha solo 10.000 anni!

La Terra è, forse, l’unico luogo nell’Universo in cui c’è la “vita”. In ogni caso, è certamente l’unico luogo dove noi possiamo vivere perché se anche nell’Universo esistesse un’altra stella con un suo pianeta in una situazione simile a quella Sole-Terra, essa sarebbe lontana da noi almeno quattro anni luce; quindi, irraggiungibile.

Nel Salmo 115 della Bibbia è scritto che “I cieli sono i cieli del Signore, ma ha dato la Terra ai figli dell’uomo”. La Terra, quindi, è un dono di Dio. Come dice papa Francesco è la nostra casa comune. Siamo legati alla Terra come i figli alla madre, ma anche come la madre ai figli perché, proprio come se fosse nostra figlia, dobbiamo avere cura della Terra, dobbiamo custodirla, amarla e renderla accogliente per le prossime generazioni.

Purtroppo, non lo stiamo facendo. Viviamo in un’epoca chiamata Antropocene, caratterizzata dal degrado del pianeta (insostenibilità ecologica) e della stessa società umana, come dimostrato dalla guerra Russia-Ucraina e dalle altre 871 fra guerre e guerriglie, coinvolgenti 70 stati, che si combattono oggi nel mondo, quasi sempre senza che si riesca a comprenderne le ragioni.

Si potrebbe pensare che la Terra, questo luogo allo stesso tempo così insignificante e così speciale, non sia adatto ad ospitare l’umanità perché ha troppi difetti: è fragile, ha risorse spesso insufficienti e, soprattutto, non distribuite in maniera equa. In realtà è proprio con questi suoi difetti che la Terra ci insegna, spesso inascoltata maestra, come dovremmo vivere. Con la sua fragilità ci ricorda che è nostro dovere prenderci cura delle persone che ci sono state affidate. Con la scarsità di certe risorse ci insegna a vivere non nella dissolutezza dell’usa e getta e dell’egoismo, ma nell’aiuto reciproco e nella sobrietà del risparmio e del riciclo. Infine, con la diseguale distribuzione delle risorse nelle varie regioni, sprona le nazioni a collaborare in amicizia e rispetto, senza farsi la guerra. Che si tratti di una persona o di una nazione o della Terra stessa non c’è salvezza senza aiuto reciproco.

*professore emerito di Chimica nell’Università di Bologna

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