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Coca Web Una generazione da salvare  

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Coca Web Una generazione da salvare 

Minerva Editore pagg. 175 euro 15

di Andrea Cangini*

Stefano Folli, recensione in “La Repubblica” 3.5.2022

Il web come la cocaina? Il titolo è di forte impatto, persino sconcertante. Ma è un invito a riflettere: il paragone risulta tutt’altro che improprio. Si parla di un uso smodato ed esasperato della rete da parte dei giovani. Gli adolescenti che abbandonano i libri per tuffarsi senza limiti nei paradisi artificiali promessi dagli “ smartphone” e dagli altri strumenti elettronici che dominano la nostra epoca finiscono per precipitare in una spirale negativa fatta di malattie fisiche e disagi mentali. Sintomi a breve ed effetti a lungo termine che somigliano in modo sorprendente a quelli prodotti dall’abuso di droghe.

A documentare tutto ciò con spirito giornalistico e autentica partecipazione a un autentico dramma sociale, è Andrea Cangini, il quale  ha curato un’indagine condotta nell’ambito della commissione Istruzione del Senato.

Dopo aver ascoltato il parere di un folto gruppo di scienziati, molti dei quali impegnati sul campo, e aver messo a confronto le loro conclusioni con l’esperienza di educatori e persino esponenti delle forze dell’ordine, si è deciso di proporre il risultato in un agile volume il cui titolo è citato all’inizio. Alla fine della lettura è chiaro che non si tratta di allarmismo, bensì di un allarme ben motivato. Non a caso Cangini cita una descrizione premonitrice di Aldous Huxley, il grande scrittore di fantascienza, quando ancora gli aggeggi moderni, peraltro essenziali alla nostra vita, non dominavano ancora la scena, ma stavano per farlo: « Una prigione senza muri i cui prigionieri non sognano di evadere. Un sistema di schiavitù nel quale, grazie al consumismo e al divertimento, gli schiavi amano la loro schiavitù » .

È il destino che sembra attendere gran parte delle generazioni più giovani, se non si riesce a mettere un freno a questa deriva che produce un crescente deficit cognitivo. Per cui gli adolescenti di oggi mostrano (per la prima volta nella storia dell’umanità, annota Cangini) un quoziente di intelligenza inferiore ai loro padri e ai loro nonni. Come scrive il prof. Manfred Spitzer, « stiamo creando una generazione di dementi digitali » . 
 

*già direttore del “Quotidiano Nazionale” e de “ Il Resto del Carlino”, oggi è parlamentare

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