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“Prigionieri di coscienza” di Amnesty International


 Il 25 aprile il filantropo turco Osman Kavala è stato condannato all’ergastolo
per “tentativo di rovesciare il governo”. Secondo l’accusa, sarebbe stato tra gli
ispiratori delle proteste di massa, ampiamente pacifiche, svoltesi nel 2013 al
Gezi Park di Istanbul.
 
Non è mai stata prodotta alcuna prova per sostanziare il reato. 
 
Kavala è in carcere dal 2017. Insieme a lui, altre sette persone – Mücella Yapıcı,
Çiğdem Mater, Mine Özerden, Can Atalay, Tayfun Kahraman e Hakan Altınay – hanno
ricevuto una condanna a 18 anni per averlo presumibilmente aiutato
nell’operazione. L’unico ancora a piede libero ma contro il quale è stato
spiccato un mandato di cattura è l’accademico Yiğit Ekmekçi.
 
Il 17 giugno, Kavala e sei coimputati sono state dichiarate “prigionieri di
coscienza” per riconoscere la lunga serie di ingiustizie che hanno subito negli
ultimi anni: arresti arbitrari, procedimenti giudiziari politicamente motivati,
processi farsa e condanne.

 
Ricordiamo che la condanna è stata emessa in assenza di prove credibili.
 
Un accanimento giudiziario che va avanti da troppo tempo.
Chiedi, insieme a noi, di liberare Osman Kavala e tutti i difensori di Gezi

Park.

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