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Gravidanza, allattamento, vaccino anti-Covid-19

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Vaccinazione anti COVID-19 in gravidanza e allattamento

DOTTNET | 11/07/2022 14:17

La pandemia ha colpito tutte le branche della medicina, tra cui l’ostetricia. Le autorità sanitarie hanno dovuto adottare alcune importanti normative per proteggere le madri, i bambini e gli operatori sanitari dal COVID-19.

I vaccini durante la gravidanza forniscono protezione alla madre e al bambino

La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) causata dalla sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARSCoV-2) ha allarmato il mondo sin dalla sua prima emergenza ed ha cambiato in modo significativo la routine quotidiana delle persone, costringendo i paesi a emanare nuove normative.1

Tra queste le misure di vaccinazione e salute pubblica, tra cui l’uso di mascherine, il distanziamento sociale e l’igiene personale, rimangono i mezzi più promettenti per controllare questa pandemia globale.2

La pandemia ha colpito tutte le branche della medicina, tra cui l’ostetricia, tanto che durante questo periodo, le autorità sanitarie hanno dovuto adottare alcune importanti normative per proteggere le madri, i bambini e gli operatori sanitari dal COVID-19, come:1

  • ridurre il numero delle visite prenatali;
  • incoraggiare i servizi di telemedicina;
  • combinare i test di screening di routine nella stessa sessione;
  • fornire adeguati dispositivi di protezione individuale.

In ogni caso, poiché la gravidanza è caratterizzata da cambiamenti significativi nei sistemi cardiovascolare, respiratorio, endocrino e immunologico, ci sono preoccupazioni rispetto al decorso della malattia, alla sicurezza dei farmaci e al rischio di complicanze ostetriche.1

Capiamo quindi che le donne in gravidanza sono particolarmente vulnerabili alle infezioni ed hanno maggiori probabilità di richiedere la ventilazione meccanica rispetto alle donne non gravide, inoltre l’infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza genera un rischio maggiore di parto pretermine.3

Questi fattori e il potenziale contagio del neonato suggeriscono che le donne in gravidanza dovrebbero vaccinarsi contro COVID-19. Molti comitati di esperti infatti sottolineano che questi vaccini siano sicuri e che i vaccini siano ancora la migliore difesa contro molte malattie infettive, incluso il COVID-19.3

L’ingegno scientifico ha portato allo sviluppo di diversi vaccini candidati per COVID-19 a una velocità vertiginosa.2

Il 15 maggio 2020 il Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti ha annunciato il quadro per l’operazione Warp Speed, un approccio di partnership tra il governo degli Stati Uniti e l’industria farmaceutica, per accelerare lo sviluppo di vaccini COVID-19 sicuri ed efficaci. Sei principali candidati al vaccino hanno ricevuto una qualche forma di sostegno del governo federale attraverso l’operazione Warp Speed.2

Questi possono essere suddivisi in tre diversi tipi in base al loro meccanismo d’azione:2

  1. RNA messaggero (mRNA) (BNT162b2 Pfizer BioNTech (Pfizer, Inc., Philadelphia, PA, USA) e vaccini mRNA 1273 Moderna (ModernaTX, Inc., Cambridge, MA), USA)),
  2. vettore virale (AstraZeneca, Janssen Ad26.COV2.S), (Janssen Biotech, Inc, Johnson & Johnson, New Brunswick, NJ, USA)
  3. proteine ​​antigeniche ricombinanti prodotte in un un sistema di baculovirus (virus del DNA che infetta le cellule degli insetti ), (Novavax (Novavax, Inc., Gaithersburg, MD, USA) e GSK Sanofi (Sanofi Inc., Bridgewater, NJ, USA; GlaxoSmithKline Inc., Philadelphia, PA, USA).

È noto che la vaccinazione durante la gravidanza fornisca protezione alla madre e al bambino da agenti infettivi inclusi, ad esempio, l’influenza e la pertosse.2 Vari gruppi di esperti suggeriscono che il vaccino COVID-19 basato su nanoparticelle di mRNA e vettore di adenovirus non presentino alcun rischio significativo per il feto o per il bambino allattato al seno, sebbene non ci siano dati diretti sul fatto che le particelle di vaccino intatte attraversino la placenta ed entrino nelle cellule fetali.2  Tuttavia, studi condotti su altri vaccini a base di nanoparticelle lipidiche suggeriscono che non possono attraversare la placenta.2  Un altro piccolo studio che ha coinvolto sei donne che allattano non ha mostrato evidenza di mRNA del vaccino nei campioni di latte materno raccolti entro due giorni dalla vaccinazione.2

Infatti ad oggi il Ministero della salute raccomanda la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19, con vaccini a mRNA, alle donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre e per le donne che allattano, senza necessità di sospendere l’allattamento. La raccomandazione è in linea con l’aggiornamento del documento “Indicazioni ad interim su vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento”, dell’Istituto Superiore di Sanità (ItOSS -ISS).4

Per quanto riguarda la vaccinazione nel primo trimestre, sebbene la vaccinazione possa essere considerata sicura in qualsiasi periodo della gravidanza, sono ancora poche le evidenze. Le donne che desiderano vaccinarsi nel primo trimestre devono valutare rischi e benefici insieme al proprio medico.4

Il target prioritario per la vaccinazione in gravidanza sono le donne a maggior rischio di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2 (es. professioniste sanitarie, caregiver) e/o a maggior rischio di sviluppare una malattia grave da COVID-19 (donne con fattori di rischio come età> 30 anni, BMI>30, comorbidità come diabete e ipertensione, cittadinanza di Paesi ad alta pressione migratoria).4

Si sottolinea che, se una donna vaccinata scopre di essere in gravidanza dopo aver già ricevuto il vaccino, non c’è evidenza in favore dell’interruzione della gravidanza. Inoltre, se una donna scopre di essere in gravidanza tra la prima e la seconda dose del vaccino può considerare di ritardare la seconda dose fino al secondo trimestre.4

È raccomandata la vaccinazione dei conviventi per limitare ulteriormente il rischio di contagio delle donne in gravidanza e durante l’allattamento.4

Per le donne che allattano si segnala che la vaccinazione non espone il lattante a rischi e gli permette di assumere tramite il latte anticorpi contro SARS-CoV-2.5

Il neonato allattato da madre vaccinata segue il suo calendario vaccinale senza alcuna modifica.5

Infine per tutte le donne in gravidanza e che allattano, indipendentemente dalla scelta se vaccinarsi o meno, viene raccomandato di osservare le seguenti misure di prevenzione:5

  • igiene delle mani;
  • uso della mascherina negli ambienti chiusi e in prossimità di altre persone non conviventi/non vaccinate;
  • rispetto della distanza fisica di sicurezza;
  • ventilazione degli ambienti.

 Bibliografia:

  1. Şahin D, Tanaçan A, Webster SN, Moraloğlu Tekin Ö. Pregnancy and COVID-19: prevention, vaccination, therapy, and beyond. Turk J Med Sci. 2021 Dec 17;51(SI-1):3312-3326. doi: 10.3906/sag-2106-134. PMID: 34536988; PMCID: PMC8771011.
  2. Garg I, Shekhar R, Sheikh AB, Pal S. COVID-19 Vaccine in Pregnant and Lactating Women: A Review of Existing Evidence and Practice Guidelines. Infect Dis Rep. 2021 Jul 31;13(3):685-699. doi: 10.3390/idr13030064. PMID: 34449637; PMCID: PMC8395843.
  3. Blaszczyk E. Safety and efficiency of COVID-19 vaccination during pregnancy and breastfeeding. Ginekol Pol. 2022 Jan 24. doi: 10.5603/GP.a2021.0241. Epub ahead of print. PMID: 35072258.
  4. Gravidanza, allattamento e Covid-19. Direzione Generale della Prevenzione sanitaria in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità. Ministero della salute. Disponibile al link: https://www.salute.gov.it/portale/p5_1_2.jsp?lingua=italiano&id=271
  5.  Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) Istituto Superiore di Sanità. Indicazioni ad interim su “Vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento”. Aggiornamento del 13 dicembre 2021. Disponibile al link: https://www.epicentro.iss.it/vaccini/pdf/Aggiornamento%20indicazioni%20ISS%20su%20vaccino%20in%20grav_%20e%20allatt_2021.pdf

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