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Parità di genere e neologismi nei vocabolari

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Treccani 2022, il dizionario sarà contro la discriminazione di genere nel linguaggio

“A leggere il giornale non sarà più solo l’uomo”. Spazio anche ai neologismi nella nuova edizione come smartworking, infodemia e terrapiattismo

Cambiano i tempi, cambia la lingua e cambia anche il vocabolario che entra nelle nostre case ogni anno.

In questa ottica, la nuova edizione dello storico dizionario Treccani sarà rivolta a contrastare la discriminazione di genere mediata dal linguaggio. Fra queste, per esempio, l’eliminazione sistematica, all’interno delle definizioni e degli esempi, dei cosiddetti ”stereotipi di genere”, in forza dei quali a cucinare o a stirare è immancabilmente la donna,  mentre a dirigere un ufficio o a leggere un quotidiano è puntualmente l’uomo.   

Molti i neologismi accolti, sia perché entrati nell’uso sia perché culturalmente significativi o, ancora, perché testimoni della contemporaneità, come – COVID-19, DAD, distanziamento sociale, infodemia, lavoro agile, lockdown, reddito di cittadinanza, rider, smartworking, termoscanner, terrapiattismo, transfobia.

Grande spazio è stato dato poi alla grammatica. Da una parte sono state riscritte tutte le voci grammaticali, ricordando che la norma non è stabilita una volta per sempre e viene rimessa continuamente in discussione dall’uso. Dall’altra, molte voci si chiudono con altrettante note d’uso evidenziate in rosa nelle quali sono risolti i dubbi grammaticali più comuni legati a una determinata parola. Così, per esempio, chi consulti le voci latte, psicologo o vicino e si chieda se si può dire i latti al plurale, se la parola psicologo richieda l’articolo il o l’articolo lo e infine se sia meglio dire o scrivere vicino casa o vicino a casa troverà una risposta per ciascuno di questi dubbi.

“La maggior parte degli esempi sono tratti dall’uso reale della lingua e contemporaneamente sono stati ridotti quelli da  ”italiano in provetta”, fondati su frasi artefatte che nessuno ha  mai pronunciato o pronuncerà, ma che spesso rimangono depositate nei  dizionari per inerzia” fanno sapere dalla Treccani. “Per tutti i nuovi esempi ci si è basati su materiali autentici tratti dalla rete, dai giornali, dalla trattatistica, dai blog, da documenti, libri, commenti (corretti!)  nelle reti sociali”.

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