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Contro l’ictus cerebrale: eliminare i fattori di rischio

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Pubblicate le linee guida per diagnosi e trattamento della patologia della carotide contro l’ictus cerebrale ischemico

Fonte: DOTTNET | 20/09/2022 14:51

Questa nuova Linea Guida è principalmente rivolta a Medici di Medicina Generale, Medici Specialisti quali Chirurghi Vascolari ed Endovascolari, Neurologi, Angiologi, Internisti, Radiologi, Cardiologi, Anestesisti, ma anche a pazienti, familiari e caregiver

Un milione e 400mila nuovi casi ogni anno in Europa, circa 150mila nel nostro Paese: anche se dal 1990 al 2019 i numeri relativi ad incidenza e mortalità per ictus cerebrale, a livello mondiale, sono leggermente diminuiti, quelli complessivi continuano a rimanere elevati soprattutto nei Paesi ad alto e medio reddito,1 nei quali questa patologia si conferma la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie.

La stenosi carotidea è una patologia che, provocando una diminuzione dell’afflusso del sangue al cervello a causa del restringimento della carotide, è responsabile di circa il 20% degli ictus. Una diagnosi precoce è fondamentale perché consente di evitare l’insorgenza di patologie gravi come appunto quelle cerebrovascolari. I soggetti più a rischio sono gli ultrasessantenni, soprattutto di sesso maschile, con uno o più dei seguenti fattori di rischio: ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete mellito, abitudine al fumo. obesità e familiarità per eventi ischemici

https://imasdk.googleapis.com/js/core/bridge3.532.0_en.html#goog_322802715

Su invito del Ministero della Salute, alcune delle principali Società Scientifiche hanno recentemente pubblicato una nuova Linea Guida con indicazioni e raccomandazioni da seguire per la diagnosi e il trattamento più appropriato possibile della patologia della carotide al fine di prevenire l’ictus cerebrale ischemico. Per la prima volta, ha partecipato accanto alle Società Scientifiche la Federazione A.L.I.Ce. Italia ODV (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) coinvolta attivamente, anche tramite la distribuzione di questionari agli associati, nei lavori delle Linee Guida per portare il punto di vista di pazienti. 

Questa nuova Linea Guida è principalmente rivolta a Medici di Medicina Generale, Medici Specialisti quali Chirurghi Vascolari ed Endovascolari, Neurologi, Angiologi, Internisti, Radiologi, Cardiologi, Anestesisti, ma anche a pazienti, familiari e caregiver, nonché a decisori pubblici e esperti di settore, con l’obiettivo di promuovere protocolli e processi decisionali e percorsi diagnostico-terapeutici appropriati ed efficaci in pazienti con patologia della carotide considerati a rischio di ictus. .Il paziente, oggi, viene finalmente riconosciuto come soggetto attivo, un interlocutore di pari livello e non viene più considerato soltanto un oggetto di studio: così facendo, le Associazioni di pazienti hanno la possibilità di incidere in modo determinante su ogni aspetto, dall’assistenza alla definizione di percorsi assistenziali, dalla tutela della qualità di vita alla valutazione dei servizi”.

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