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No agli algoritmi che licenziano!

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Sebastian aveva 26 anni e si pagava gli studi facendo il rider per non pesare sul padre pensionato. È stato travolto e ucciso da un suv di sabato sera. Mentre lui agonizzava, gli utenti della piattaforma, non ricevendo il cibo, si sono lamentati e l’algoritmo aziendale ha provveduto a inviare un’email di licenziamento a Sebastian. Come è possibile che in Italia si venga licenziati via mail da un algoritmo? C’è bisogno di tutele per tutti i lavoratori della Gig-economy e lo Stato deve muoversi: adesso!
Fermiamo l’algoritmo che licenzia i lavoratori in automatico
petizione di Stefano Marrone, Avaaz
Vi ricordate la pandemia, col primo lockdown? Noi tutti chiusi in casa, mentre un esercito di disperati – questo dicono le loro retribuzioni – percorreva le strade deserte per portarci a casa generi alimentari e di prima necessità. La politica, sia di destra che di sinistra, verso questo esercito di schiavi – questo attestano i loro contratti – si è limitata a un silenzio assordante. Finché un giudice a Milano, di nome Fabio Roia, ha deciso che era abbastanza e ha scoperchiato un vaso di Pandora: contratti di subappalto e trattamenti disumani. A quel punto la musica è cambiata, in parte. Alcuni rider hanno ottenuto tutele. Un passo avanti, ma c’è ancora molto da fare. Lo dimostra un morto. UN morto: si chiamava Sebastian Galassi, e aveva 26 anni. È deceduto lo scorso 2 ottobre, a Firenze. È stato travolto e ucciso da un suv di sabato sera. Faceva quel lavoro per pagarsi gli studi senza pesare sul padre pensionato. Mentre si consumava la sua agonia, durata ore, un algoritmo ha registrato le lamentele degli utenti che non avevano ricevuto il proprio ordine. E ha proceduto a mandare una mail al rider, dicendogli che era licenziato dalla sua azienda, Glovo. Una mail automatica, generata da un algoritmo. Che licenziava un morto sul lavoro, letta dai parenti di Sebastian che ne ha rinfocolato il dolore. Glovo si è poi scusata e ha promesso di pagare una parte dei funerali. Ma come è possibile che in Italia si venga licenziati via mail da un algoritmo? True-news.it è un piccolo giornale che però ha il cuore grande, e pensa che l’Italia debba garantire condizioni lavorative dignitose a tutti i livelli. Indipendentemente dalla mansione e dalla tipologia contrattuale. Gli algoritmi possono semplificare il lavoro, non disumanizzarlo. Chiediamo al Governo Italiano di intervenire per garantire delle tutele minime ai lavoratori; e alle imprese della Gig-economy di rispettare la dignità di chi fornisce un servizio prezioso, ma con ancora troppe poche garanzie. Non è una questione contrattuale: un rider può essere un dipendente o autonomo, rimane un lavoratore e come tale va tutelato. Firma per far abolire qualunque algoritmo che licenzia in automatico i lavoratori!
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