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Condannate in Iran per “corruzione sulla Terra”

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IRAN: SAREH E ELHAM NON DEVONO ESSERE GIUSTIZIATE

FIRMA ORA

Sareh ed Elham sono state condannate a morte per via del loro attivismo. Passa all’azione ora per aiutare a salvare le loro vite.

Sareh è un’attivista per la parità di genere in Iran. Lei e la sua amica Elham Choubdar sono state condannate a morte per via del loro attivismo.

Ora Sareh ed Elham rischiano la vita!

«È chiaro a tutti noi che quello che si è svolto non è un giusto processo, ma una replica di uno spettacolo familiare a molti di noi che sono cresciuti nell’atmosfera soffocante della Repubblica islamica», afferma 6Rang.

Firma subito la petizione di ILGA Asia e 6Rang per per aiutare a salvare le vite di Sareh ed Elham.

Chiedi giustizia per Sareh ed Elham

Certo, firmo subito

Aggiornamento – 05 settembre 2022: oggi, in seguito all’indignazione dell’opinione pubblica per il loro arresto, le autorità iraniane hanno giustificato la sentenza sostenendo che Sareh ed Elham sono state coinvolte nel «traffico di donne verso un Paese vicino» e hanno negato che la condanna a morte sia dovuta al loro attivismo. Dobbiamo aumentare subito la pressione per aiutare a salvare le vite di Sareh ed Elham.

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Aggiornamento – 01 settembre 2022: oggi Sareh è stata condannata a morte dalla dittatura iraniana per “Corruzione sulla Terra”. Anche la sua amica Elham Choubdar è stata condannata a morte per lo stesso motivo. Qualche tempo dopo l’arresto di Sareh, anche Elham è stata arrestata mentre si trovava in Iran e, come Sareh, è stata accusata di «incoraggiare la corruzione e la prostituzione». Le confessioni forzate di altri detenuti sono state usate come prova contro di lei. Sareh ha 31 anni ed Elham solo 24! Dobbiamo aumentare subito la pressione per aiutare a salvare le vite di Sareh ed Elham.

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Nell’ottobre del 2021, Zahra Sedighi-Hamadani, attivista per la parità di genere nota anche come Sareh, è stata arrestata dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) in Iran mentre cercava di attraversare il confine per chiedere asilo in Turchia. È stata accusata di aver attraversato illegalmente il confine e presa di mira per aver partecipato a un’intervista con la BBC Persiana e aver parlato della situazione delle persone LGBT+ a Erbil, in Iraq.

In un comunicato, l’IRGC ha accusato Sareh di: “Promuovere l’omosessualità, il gioco d’azzardo, la frode e promuovere relazioni sessuali illecite e pubblicarle su Internet”. L’IRGC non ha offerto alcuna prova a sostegno di queste accuse infondate, né Sareh ha avuto diritto a un regolare processo. Alcune fonti (in inglese) indicano che Sareh è stata costretta a confessare questi “crimini” dopo forti e indebite pressioni, tra cui l’isolamento e la minaccia che lo Stato prenda in custodia i suoi due figli.

Queste accuse possono portare alla pena capitale.

È chiaro a tutti noi che quello che si è svolto non è un giusto processo, ma la riproposizione di uno spettacolo familiare a molti di noi che sono cresciuti nell’atmosfera soffocante della Repubblica islamica. Sareh ed Elham devono essere rilasciate immediatamente e senza condizioni. 

Ti chiediamo di non ignorare la detenzione di Sareh ed Elham e di firmare questa petizione per la loro libertà.

Questa campagna è gestita da 6Rang e ILGA Asia, in collaborazione con 55 organizzazioni che hanno firmato questa dichiarazione (in inglese).

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