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Prevenire le infezioni ospedaliere

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Infezioni correlate all’assistenza, in Italia fino a 49mila decessi l’anno

DOTTNET | 17/10/2022 13:25

Ma la metà si potrebbero evitare con la prevenzione

LE INFEZIONI CORRELATE ALL’ASSISTENZA, GRAVE PROBLEMA DI SALUTE PUBBLICA – Riparte dall’Abruzzo la lotta alle infezioni correlate all’assistenza sanitaria, una delle minacce più significative per i prossimi anni, in parallelo all’antibiotico-resistenza. I dati del fenomeno sono impressionanti: come riporta l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Europa le ICA provocano ogni anno 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza e 37mila decessi direttamente attribuibili, 110mila decessi per i quali l’infezione rappresenta una concausa; i costi diretti vengono stimati in approssimativamente in 7 miliardi di euro. A partire dal 2049, nuovi microrganismi sempre più diffusi e letali potranno rappresentare la prima causa di morte nel mondo in assenza di contromisure adeguate. Per questo diventano fondamentali i modelli che si sono impiegati e sperimentati in questi anni.

Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una conseguenza del setting in cui assistiamo i nostri pazientiPer ridurle servono risorse e strumenti adeguati“. “Le ICA costituiscono un grave problema di sanità pubblica. Sono determinate da molteplici fattori e richiedono una risposta coordinataTra le cause più comuni, vi sono l’uso eccessivo degli antibiotici, la presenza di germi multiresistenti nell’ospedale, la mancanza di procedure corrette nella limitazione della trasmissione delle infezioni come il lavaggio delle mani o la sanificazione degli ambienti. Inoltre, oggi ci sono sempre più pazienti fragili, che spesso arrivano in ospedale già colonizzati da germi multiresistenti: questo impone che tutti i pazienti siano monitorizzati dal loro ingresso in ospedale“.

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