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Libertà per le donne

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FreeNotFreezed, libere dalla violenza

Una statua di ghiaccio che rappresenta tutte le donne in uscita dalla violenza.

Testa alta, sguardo coraggioso, passo in avanti verso il futuro a simboleggiare la volontà di riprendere in mano la propria vita, volontà che però non si realizza, che resta, appunto, congelata.

Il ghiaccio come metafora dello stallo che vivono queste donne, che hanno progetti e sogni che non si possono concretizzare, che restano “congelati”, a causa della mancanza di un aiuto sufficiente da parte dello Stato.

A svelare l’opera il 15 novembre a Roma, Claudia Gerini, ambasciatrice della campagna #FreeNotFreezed di ActionAid che, in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, chiede al Governo politiche adeguate per supportare le donne in uscita dalla violenza nel percorso di affermazione della loro libertà. 

https://www.youtube.com/embed/80p_Kv5YoMI?rel=0&enablejsapi=1&origin=https%3A%2F%2Fwww.actionaid.it

“Immaginate di aver avuto la forza di liberarvi da una situazione di violenza domestica e di aver intrapreso un percorso in un centro antiviolenza. Immaginate di aver avuto il coraggio di lasciare la vostra casa, le vostre abitudini, tutto, per ricominciare da capo. Immaginate, a questo punto, di scoprire di non avere i mezzi e l’aiuto sufficienti da parte dello Stato per poter riprendere in mano la vostra vita. Come vi sentireste? Vi sentireste congelate e congelati” ha affermato Claudia Gerini svelando l’opera. 

Firma la petizione, scongeliamo insieme i percorsi di libertà delle donne

Per scongelare la statua allestita a Roma in Piazza di Pietra, basteranno poche ore. Per scongelare il percorso di libertà delle donne serve invece molto di più.

Per questo oggi abbiamo lanciato anche una petizione per chiedere al nuovo Governo strumenti e politiche per garantire alle donne in fuoriuscita dalla violenza adeguato supporto economico, un lavoro dignitoso e un alloggio sicuro.

FIRMA LA PETIZIONE

I dati del fenomeno

Secondo l’ISTAT (2022) circa il 60% delle donne in fuoriuscita dalla violenza nel corso del 2020 non aveva un’occupazione stabile e non era autonoma economicamente. Nello stesso anno 21.000 donne avrebbero avuto bisogno di supporto per raggiungere l’indipendenza economica.


Un problema globale. Il caso del Nepal

La violenza contro le donne è un problema globale che ancora non viene affrontato con efficacia. È infatti urgente ridare autonomia economica alle donne in uscita da situazioni di violenza, ancora troppo spesso stigmatizzate dalla famiglia e dalla comunità e in enormi difficoltà nella reintegrazione sociale ed economica. Storie di donne come Sita, che vive in Nepal dove una donna su due ha subito una qualche forma di violenza nella sua vita.

Da ragazza è stata rapita e abusata da un uomo che voleva sposarla. Un uomo che ha reso la sua vita un vero e proprio inferno fino ad arrivare al punto di darle fuoco.  Un fenomeno, quello delle ustioni e degli attacchi di acido sempre più frequente in Nepal.

SCOPRI LA STORIA DI SITA


Storie di percorsi congelati

Pina A.

Pina A.

Una donna ha il diritto di vivere una vita libera senza violenza.

Pina ha trovato la forza di dire basta quando ha temuto per la sicurezza dei suoi figli. Ma se lo Stato non sostiene in modo adeguato Pina e tante altre donne come lei, i suoi progetti di una casa sicura rimarranno congelati.LEGGI DI PIÙ

Anna G.

Anna G.

Una madre single che ha lasciato un compagno violento ha il diritto di avere una casa sicura, realizzare i propri progetti di vita e di dare ai suoi figli tutto ciò di cui hanno bisogno.

Ma se lo Stato non sostiene in modo adeguato Anna, e tante altre donne come lei, i suoi progetti di vita rimarranno congelati.LEGGI DI PIÙ

Marzia D.

Marzia D.

Durante il lockdown dovuta all’emergenza pandemica da Covid19, molte situazioni di violenza domestica si sono esacerbate.

È la storia di Marzia, che dopo essere riuscita a fuggire, sogna di studiare e costruirsi una carriera. Ma se lo Stato non sostiene in modo adeguato Marzia e tante altre donne come lei, i suoi progetti di formazione rimarranno congelati.LEGGI DI PIÙ

Carla L.

Carla L.

Quando ha perso il lavoro, Carla ha rischiato di dover tornare dalla persona da cui era fuggita.

Per dire definitivamente no alla violenza è fondamentale per una donna poter raggiungere l’indipendenza economica. Ma se lo Stato non sostiene in modo adeguato Carla e tante altre donne come lei, i suoi progetti di autonomia rimarranno congelati.LEGGI DI PIÙ

SCOPRI TUTTE LE STORIE

Continua a seguire la campagna #FreeNotFreezed sui nostri canali, in questi giorni si uniranno a noi anche molte e molti

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