Vai al contenuto

Abusi in Iran e Afghanistan

  • di

Appello-denuncia per i diritti delle donne

I professori contro l’inerzia delle Istituzioni internazionali sugli abusi in Iran e Afghanistan

Sono soprattutto le donne ad essere oggetto di violenze, abusi e veri e propri crimini in Iran ed Afghanistan, secondo gli oltre 200 docenti italiani che hanno firmato un appello-denuncia per chiedere alle Istituzioni internazionali di intervenire

 22 dicembre 16:49I professori contro l'inerzia delle Istituzioni internazionali sugli abusi in Iran e Afghanistan

Ansa

Teheran. Una donna iraniana mostra la scritta ”le donne dovrebbero avere gli stessi diritti degli uomini”Condividi

Sono più di 200 i professori di diverse università italiane (ma ci sono anche due docenti europei) che hanno sottoscritto una sorta di denuncia-appello che rimarca lo scarso attivismo da parte delle istituzioni e organizzazioni internazionali su violenze, crimini e abusi che stanno colpendo soprattutto le donne in Iran e Afghanistan.

La presa di posizione arriva due giorni dopo la notizia che nel paese guidato dai talebani le donne non potranno più frequentare le università e dopo oltre 3 mesi di repressione violenta in Iran contro una protesta che chiede più libertà e che è stata macchiata dal sangue di troppi manifestanti. Il testo dell’appello è stato pubblicato dalla rivista Micromega.

“La notizia diffusa dai telegiornali nazionali che da oggi in Afghanistan le donne non potranno più andare all’università è l’ennesima scandalosa violazione dei diritti fondamentali ai danni delle donne. Si aggiunge alla vergognosa e sanguinaria repressione che il regime dittatoriale iraniano sta attuando colpendo ancora una volta principalmente le donne, torturate e uccise senza alcuna pietà. Condanniamo duramente e senza appello quanto sta accadendo sia in Afghanistan sia in Iran, ma anche il silenzio quasi totale delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali e delle Istituzioni tutte che non intervengono in alcuna maniera affinché si ponga fine a questo scempio”.

(Visited 13 times, 1 visits today)

Lascia un commento