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No alle mattanze di faune selvatiche

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Alla Commissione Europea, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Egregia Commissione, Signora Presidente del Consiglio, Signori Ministri, la legge n. 197 del 2022 (art. 1, commi 447-448) ha previsto l’adozione di piani di abbattimento della fauna selvatica da parte delle Regioni e delle Province autonome e di un piano straordinario nazionale di abbattimenti faunistici in assenza di un parere tecnico-scientifico vincolante da parte dell’I.S.P.R.A.  Tali piani di abbattimento faunistico dovrebbero essere predisposti per la tutela della biodiversità, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali e ittiche e per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale. Al di là di generiche assicurazioni che indicano la finalità di detti piani nella crescente presenza e danni all’agricoltura del Cinghiale, tuttora non ufficialmente calcolati o stimati, tali piani di abbattimento potranno riguardare qualsiasi specie faunistica, anche quelle rientranti nel regime di tutela assoluta (es. Orso, Lupo) da parte delle direttive n. 92/42/CEE (Allegati II e IV) sulla salvaguardia degli habitat naturali e seminaturali, la fauna e la flora e n. 09/147/CE (Allegato I) sulla tutela dell’avifauna selvatica, nonché della Convenzione internazionale di Berna (1979), esecutiva in Italia con la legge n. 503/1981. Inoltre, i piani di abbattimento potranno avere esecuzione anche nelle aree naturali protette, anche nelle zone urbane, con l’intuitivo grave pericolo per la sicurezza pubblica derivante dall’uso di armi da fuoco nei centri abitati, in qualsiasi periodo dell’anno, con i conseguenti gravissimi riflessi sulle fasi riproduttive delle popolazioni faunistiche e, non ultimo, sulle attività turistiche nelle aree d’interesse naturale. Pertanto, i sottoscritti cittadini CHIEDONO – alla Commissione Europea di valutare ai sensi dell’art. 258 del Trattato UE (TFUE, versione consolidata) il rispetto del diritto comunitario da parte della previsione normativa dei suddetti piani di abbattimento; – al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell’Ambiente e Sicurezza Energetica, dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste l’adozione degli opportuni provvedimenti perché vengano modificate le disposizioni normative, eliminando la possibilità di abbattimento di specie faunistiche protette, di attuazione di detti piani nelle aree naturali protette, nelle aree urbane, nei periodi di chiusura della caccia. Si ringrazia per l’attenzione.
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