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Perché invecchiando  ‘il tempo vola’

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Perché invecchiando  ‘il tempo vola’

di Gigliola Zucconi Grassi*

 ‘Sto diventando  sempre più lento’, quello che normalmente la persona anziana afferma man mano che invecchia,  sembra avere oggi le sue basi scientifiche.  Non dipende dalla mancanza di esercizio,  né tanto meno dalla nostra volontà, ma deriva dal fatto che i meccanismi cellulari che sono alla base  della  vita del nostro organismo cambiano, diventano più veloci e il tempo scorre più rapidamente.

Questa scoperta riportata in questi ultimi giorni su Nature non riguarda solo l’uomo ma interessa anche specie animali molto lontane come vermi e moscerini.  Su cosa succede all’interno della cellule  dell’ organismo  vivente con l’invecchiamento c’è una grande quantità di studi, così oggi sappiamo che le mutazioni del DNA diventano più frequenti, che i cromosomi diventano più corti,  ma quest’ultima scoperta   arriva inaspettata e ci sorprende.  Questi ricercatori hanno misurato la velocità a cui avviene la trascrizione  – il processo attraverso il quale il DNA stampa il corrispondente RNA (e quindi la proteina),  grazie all’enzima polimerasi II (Pol II), e hanno trovato che con l’età la Pol II funziona più velocemente  (facendo anche più errori di trascrizione).  E non è finita qui, gli stessi ricercatori , studiando mutazioni del DNA riguardanti la Pol II,  hanno trovato che il rallentamento di questo enzima nei moscerini ne allunga la vita, e il contrario  che l’accelerazione ne abbrevia la durata. Un suggerimento per allungare la longevità sull’uomo ?

DEBÈS, Cédric, et al. Ageing-associated changes in transcriptional elongation influence longevity. Nature, 2023, 1-8.

  • già docente di Neurologia nell’Università di Perugia
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