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Per il Pianeta: “Stop ai vasetti dello yogurt che producono 17.000 tonnellate di plastica”

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Change.org Ogni anno in Italia si buttano 3 miliardi di vasetti di yogurt che corrispondono a 17.000 tonnellate di plastica. Questa tendenza si può invertire, come già avvenuto in altri settori. Per questo Il Fatto Alimentare chiede a tutte le aziende di sostituire la plastica, attualmente in uso, con vasetti completamente compostabili da gettare nel contenitore dell’umido di casa. La scelta di usare cartoncino o bioplastica verrebbe a costare alle aziende circa 3 centesimi in più. Sei d’accordo? 3 centesimi per il Pianeta. Stop ai vasetti dello yogurt in plastica 37.413 hanno firmato la petizione di Il Fatto Alimentare. Arriviamo a 50.000 firme! Firma con un solo click Ogni anno in Italia si buttano 3 miliardi di vasetti di yogurt che corrispondono a 17.000 tonnellate di plastica. Questa tendenza si può invertire, come già avvenuto in altri settori. Chiediamo a tutte le aziende di sostituire la plastica, attualmente in uso, con vasetti completamente compostabili da gettare nel contenitore dell’umido di casa. Il cambio di materiale non comporta un grande investimento. Basta un settaggio delle linee di produzione per adattarle all’impiego dei nuovi materiali. In questo modo si renderebbe molto più sostenibile il ciclo produttivo e i maggiori costi della conversione potrebbero essere assorbiti dalla filiera. I conti sono presto fatti, un vasetto di yogurt da 125 g viene venduto a un prezzo variabile da 30 a 60 centesimi. La scelta di usare cartoncino o bioplastica verrebbe a costare alle aziende circa 3 centesimi in più. I vasetti compostabili che dovrebbero sostituire la plastica sono di due tipi. Il primo è in bioplastica compostabile (materiale ottenuto da materia prima vegetale, organica, scarti di lavorazione) da smaltire nel bidone dell’umido di casa per diventare compost da usare come fertilizzante in agricoltura. La seconda ipotesi è quella di usare carta ricavata da cellulosa vergine, rivestita all’interno da un sottilissimo strato di bioplastica, anche questo completamente compostabile. Come raggiungere questo obiettivo? Con la buona volontà delle aziende alimentari produttrici di yogurt e delle catene di supermercati che vendono il prodotto con il loro marchio. Vorremmo raccogliere migliaia di firme per incoraggiare il cambiamento. Ai produttori: Alce nero, Alpiyò – Valtellina Latteria Sociale di Chiuro, Arborea, Bontà Viva,  Caseificio Val d’Aveto s.r.l. (Caseificio Val d’Aveto – La natura da portare a casa), Danone, FaMù, Fattoria Scaldasole, Granarolo – Yomo, Latte Tigullio, Latteria Sociale Merano (Bella Vita – Una deliziosa abitudine), MILA Latte Montagna Alto Adige Soc. Agr. Coop., Mikki, Muller, Sterzing Vipiteno. Alle catene di supermercati: Aldi, Basko, Bennet, Carrefour, Conad, Coop, Despar italia (Eurospar, Interspar), Esselunga S.p.A., Eurospin, In’s Mercato, Iperal, Lidl Italia, MD Group, NaturaSì, Pam, Pewex, Selex Gruppo Commerciale (Famila, A&O), Tigros, Unes Firma con un solo click
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