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“Per il bene comune dell’umanita’…due cose so”

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DUE COSE CHE SO (ANCORA UNA CONCIONE DI UN DIGIUNATORE KAFKIANO)

“Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

La prima cosa: che per lo stato di Israele e per le persone ebree e le comunita’ ebraiche sparse per il mondo, la lotta attuale e’ una lotta per la sopravvivenza.
Hamas, e tutti i nazisti di tutto il mondo che al seguito dell’azione di Hamas oggi tornano anch’essi all’azione in tutto il mondo senza minimamente preoccuparsi di nascondere le loro intenzioni, hanno come scopo esplicito il genocidio. La distruzione dello stato di Israele a questo serve: ad avviare il genocidio.
Ogni essere umano decente deve oggi schierarsi in difesa dello stato di Israele e di tutte le persone ebree e le comunita’ ebraiche sparse per il mondo.
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La seconda cosa: che il popolo palestinese continuera’ a soffrire violenze indicibili finche’ non avra’ il suo stato, indipendente e democratico.
Il principale autore delle violenze di cui e’ vittima il popolo palestinese e’ tragicamente lo stato di Israele, che cosi’ tradisce i suoi stessi piu’ profondi valori.
Ma nemici del popolo palestinese sono anche tutti gli stati e tutti i poteri che invece di adoperarsi per la nascita dello stato di Palestina, indipendente e democratico, hanno continuato a favoreggiare l’inflizione di terribili sofferenze al popolo palestinese per farne strumento di propaganda per fini che con la liberta’ e i diritti del popolo palestinese non hanno nulla a che vedere.
Ogni essere umano decente deve oggi schierarsi in difesa del popolo palestinese e per l’immediata nascita dello stato di Palestina.
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Hamas non e’ un’organizzazione religiosa: e’ un’organizzazione fascista.
Hamas non rappresenta il popolo palestinese: e’ un’organizzazione totalitaria, stragista e genocidaria: quindi nemica dell’umanita’ intera.
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Lo stato di Israele non puo’ e non deve continuare a macchiarsi di crimini di guerra e di crimini contro l’umanita’. Sorto per garantire un rifugio alle vittime di una bimillenaria persecuzione, deve tornare ad essere fedele ai suoi costitutivi ideali.
Lo stato di Israele deve essere il primo promotore della nascita immediata dello stato di Palestina: e’ oggi il suo compito storico per il bene comune dell’umanita’.
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La difesa dello stato di Israele e’ dovere comune dell’umanita’.
La difesa del popolo palestinese e la nascita immediata dello stato di Palestina e’ dovere comune dell’umanita’.
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Non vi e’ alcuna “guerra di religione”.
Tutte e tre le grandi religioni sorelle di origine abramitica – come tutte le altre grandi tradizioni culturali dell’umanita’ – convergono nel riconoscere il diritto alla vita di ogni essere umano, convergono nel riconoscere il dovere di fare il bene e di opporsi al male, convergono nel riconoscere che ogni persona deve agire verso le altre persone cosi’ come vorrebbe che le altre persone agissero verso di lei.
Nel corso della storia in nome di Dio sono stati commessi crimini abominevoli da parte di poteri scellerati e palesemente blasfemi; ma ogni persona senziente e pensante sa che i credenti di qualunque religione nel nome di Dio riconoscono il bene che sempre e solo salva le vite, che sempre e solo e’ misericordioso.
Ogni essere umano, credente o non credente in una religione positiva, sa che salvare le vite e’ il primo dovere.
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Occorre un accordo immediato tra Stato di Israele ed Autorita’ Nazionale Palestinese.
Occorre la cessazione immediata di tutte le uccisioni.
Occorre la nascita immediata dello stato di Palestina.
Occorre un impegno comune di tutti gli stati del mondo al riconoscimento immediato sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina.
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Fermare la guerra, fermare le stragi.
Liberare tutti i rapiti, liberare tutti i prigionieri.
Soccorrere tutte le vittime che e’ ancora possibile salvare.
Riconoscere la comune umanita’ di tutti gli esseri umani.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Solo la nonviolenza puo’ sconfiggere la violenza.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe.
Salvare le vite e’ il primo dovere.

Un digiunatore kafkiano

Viterbo, 2 novembre 2023, nel giorno dei morti, all’ascolto delle vittime

Mittente: “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt@gmail.com
Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo e’ una struttura nonviolenta attiva dagli anni ’70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E’ la struttura nonviolenta che negli anni Ottanta ha coordinato per l’Italia la piu’ ampia campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza e’ in cammino”. Dal 2021 e’ particolarmente impegnata nella campagna per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell’intero mondo vivente, da 47 anni prigioniero innocente.


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