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Giustizia fai-da-te?

  • di

di Silvia Lolli, docente, Bologna

LODICOALFATTO
Giustizia fai-da-te Salvini legittima derive inquietanti e va contrastato Invito a sparare Il ministro Matteo Salvini (scritto sotto la foto di Salvini) LEGGO IN FONDO ALL’ARTICOLO del Fatto del 5 dicembre, in merito alla sentenza di condanna del gioielliere di Cuneo: “Tra le prime reazioni alla sentenza quella del vicepremier Matteo Salvini, che sui social ha espresso ‘piena solidarietà’ a Roggero che ‘ha difeso la propria vita e il proprio lavoro’ dopo ‘una vita di impegno e di sacrifici’. ‘A meritare il carcere – ha aggiunto – dovrebbero es- sere altri, veri delinquenti, non persone come Mario’”. Una volta in più, mi sento in gabbia: una cittadina italiana che non ritrova più il senso di vivere qui; vorrei risvegliarmi nel Paese ipotizzato dai Padri costituenti nel 1948. Invece ogni giorno vedo aumentare la deriva antidemocratica, sia per ciò che dicono i nostri parlamentari, fra l’altro non certo all’altezza culturale di allora, ma legittimati per- ché quasi nessuno li “snida” e magari denuncia, per ciò che fanno: gli attacchi continui alla Magistratura sono anche le trame sotterranee per nomine al Csm e in altri organi (es. Corte dei Con- ti) così da affrancarsi delle loro responsabilità ci- vili e penali, oltre che amministrative quando le prescrizioni non arrivano! La frase scritta sui social da un senatore che in Parlamento ha trovato il suo posto di lavoro da troppi anni e già appartenente a un partito che deve ai cittadini italiani qualche milione di euro da tempo, mi sembra particolarmente grave, perché prima di tutto è un attacco ai giudici che applicano semplicemente le leggi dedell’attenzione. (s.c.)
LODICOALFATTO
Giustizia fai-da-te Salvini legittima derive inquietanti e va contrastato Invito a sparare Il ministro Matteo Salvini (scritto sotto la foto di Salvini) LEGGO IN FONDO ALL’ARTICOLO del Fatto del 5 dicembre, in merito alla sentenza di condanna del gioielliere di Cuneo: “Tra le prime reazioni alla sentenza quella del vicepremier Matteo Salvini, che sui social ha espresso ‘piena solidarietà’ a Roggero che ‘ha difeso la propria vita e il proprio lavoro’ dopo ‘una vita di impegno e di sacrifici’. ‘A meritare il carcere – ha aggiunto – dovrebbero es- sere altri, veri delinquenti, non persone come Mario’”. Una volta in più, mi sento in gabbia: una cittadina italiana che non ritrova più il senso di vivere qui; vorrei risvegliarmi nel Paese ipotizzato dai Padri costituenti nel 1948. Invece ogni giorno vedo aumentare la deriva antidemocratica, sia per ciò che dicono i nostri parlamentari, fra l’altro non certo all’altezza culturale di allora, ma legittimati per- ché quasi nessuno li “snida” e magari denuncia, per ciò che fanno: gli attacchi continui alla Magistratura sono anche le trame sotterranee per nomine al Csm e in altri organi (es. Corte dei Con- ti) così da affrancarsi delle loro responsabilità ci- vili e penali, oltre che amministrative quando le prescrizioni non arrivano! La frase scritta sui social da un senatore che in Parlamento ha trovato il suo posto di lavoro da troppi anni e già appartenente a un partito che deve ai cittadini italiani qualche milione di euro da tempo, mi sembra particolarmente grave, perché prima di tutto è un attacco ai giudici che applicano semplicemente le leggi democratiche. Questo è un attacco che dovrebbe essere sanzionato se avessimo un Parlamento vero, come richiederebbe la Costituzione. È poi una frase che legittima l’uso privato delle armi, stile società americana, anche con la nuova norma che dà ai poliziotti la possibilità di possedere un’arma diversa da quella di servizio, se non sbaglio, senza obbligo di denunciarne il possesso. Quando e come la utilizzeranno? I venti anti-democratici mi stanno mettendo un po’ di paura, an- che perché non vedo da nessuna parte forza (che in politica vuol dire anche coraggio) di invertire la rotta dell’imbarbarimento. Un plauso per chi se ne va da qui. SILVIA LOLLI GENTILE SILVIA, sul tema della legittima difesa, che non può mai divenire vendetta, ha scritto una pagina molto esplicita ieri Piercamillo Davigo. Fa bene a sottolineare che su questi temi non bisogna abbassare la soglia dell’attenzione. (s.c.)
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