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Oltre 30 Associazioni scientifiche di ambito sanitario dichiarano l’opposizione alla guerra

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Su iniziativa della Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) e la sua rivista Epidemiologia e Prevenzione (E&P), più di 30 Associazioni scientifiche di ambito sanitario hanno partecipato alla stesura di una dichiarazione di opposizione alla guerra. La pace è riconosciuta come premessa per ogni intervento di sanità pubblica. L’impegno di chi lavora per la salute, quindi, si concretizza anche attraverso l’impegno costante per la costruzione di percorsi di pace.

Qui sotto il link alla rivista The Lancet che ha pubblicato la dichiarazione.

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2824%2900403-3/fulltext?fbclid=IwAR0_lBhm4ehwYY4Fn1lyOSjJcfEldwsufbHw2tOf1BsabgLDum11BK70zVw

Cari saluti

Angelo Stefanini, Università di Bologna

IL DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE RICHIEDE LA PACE E RIFIUTA LA GUERRA

“Lo scopo finale della guerra è la distruzione dell’ambiente fisico e della fibra sociale dell’intero paese o territorio nemico. Il risultato è sempre la devastazione totale, la morte, la mutilazione, il trauma collettivo e individuale e gli effetti negativi su larga scala sulla salute e sul benessere che continuano molto tempo dopo la cessazione delle ostilità.

Questo risultato è stato vero in Afghanistan, Iraq, Cecenia e Siria, così come lo è ora in Ucraina, Gaza e in molti altri paesi nel mondo. La guerra costituisce un “arco di crudeltà e futilità”, come ha scritto Richard Horton in un Offline1 sul conflitto tra Israele e Hamas in seguito all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023.1

In questo contesto, l’Associazione Epidemiologica Italiana e la sua rivista scientifica Epidemiologia & Prevenzione hanno invitato tutte le associazioni scientifiche italiane a redigere una dichiarazione congiunta contro la guerra e il militarismo. Come persone e associazioni impegnate nella ricerca biomedica e nella tutela e promozione della salute, riteniamo che sia nostro dovere professionale far sentire la nostra voce, pubblicamente e congiuntamente, a favore della pace, del cessate il fuoco, della riduzione delle spese militari e del rispetto del diritto internazionale umanitario. e contro la guerra e il militarismo in tutte le sue forme in tutte le aree del pianeta. L’appello è stato redatto e sostenuto nella sua versione finale da oltre 30 associazioni scientifiche biomediche italiane, in rappresentanza di migliaia di operatori sanitari. È stato pubblicato sul sito delle associazioni e rimane aperto per ulteriori firme.

A nostro avviso, questo è un risultato importante e un punto di partenza per un futuro lavoro congiunto volto a promuovere la pace descrivendo gli effetti diretti e indiretti della guerra, esplorando le complesse relazioni che collegano la guerra ad altri eventi – come la migrazione, la carestia e la distruzione ambientale – e informare il pubblico e i decisori sulla necessità di contrastare la guerra e il militarismo promuovendo la salute e la sostenibilità se vogliamo costruire un mondo pacifico e resiliente al clima.”

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