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Cannabis: “Legalizzarla aumenta del 25% il consumo negli under 18”

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Cannabis: “Legalizzarla aumenta del 25% il consumo negli under 18”

Der Spiegel’, SANITÀ PUBBLICA REDAZIONE DOTTNET | 02/04/2024 19:54

Bolognese (Omceo Roma), in Germania la scelta politica non è basata su dati medici

“La legalizzazione è associata all’aumento del 25% del consumo di marijuana tra i giovanissimi“, al “raddoppio degli accessi al pronto soccorso”, all’incremento di “incidenti automobilistici e di avvelenamento accidentale dei bambini”, oltre a causare più “problemi psichiatrici, riproduttivi, asmatici e infarti in giovane età”. In Germania “è stata fatta una scelta politica. Non è stata fatta una scelta basata su dati puramente medici”, ma “su altri dati, forse socio-economici. Già lo scorso agosto sul settimanale tedesco ‘Der Spiegel’, all’annuncio della legalizzazione della cannabis a partire dal 2024, come è stato a partire dal primo aprile, la comunità medico-scientifica lanciava un grido d’allarme”. Così Antonio Bolognese, professore onorario di Chirurgia all’Università Sapienza e responsabile scientifico della Commissione dell’Ordine dei medici e odontoiatri (Omceo) di Roma e provincia per la valutazione, prevenzione e divulgazione delle conseguenze dell’uso della cannabis e di altri disturbi dell’area delle dipendenze, commenta all’Adnkronos l’entrata in vigore della norma che legalizza, se pur in maniera parziale, la cannabis in Germania.

“In occasione della Giornata mondiale contro le droghe, lo scorso 26 giugno – ricorda Bolognese – alla Camera dei deputati sono stati invitati degli esperti a parlare su quello che è successo in alcuni Stati americani in cui la cannabis è stata legalizzata da diversi anni. I dati mostrano che la legalizzazione è associata ad un aumento del 25% del consumo di marijuana proprio tra i più giovani, tra i 12 e i 17 anni”. Questo dato è particolarmente importante, sottolinea il medico, perché “il nostro cervello si sviluppa fino all’età di 24 anni” e il tetraidrocannabinolo (Thc), principio attivo della cannabis responsabile dello ‘sballo’, causa “problematiche importanti sullo sviluppo del cervello. I danni scientificamente dimostrati che queste droghe determinano sui ragazzi sono molteplici. Interferisce infatti con la normale maturazione cerebrale negli adolescenti, modifica la loro personalità e la loro capacità decisionale. I disturbi sono tanto più gravi quanto più precoce è la prima assunzione e quanto più è frequente e duratura. Oltre a deficit dell’attenzione, della memoria e quindi dell’apprendimento – continua l’esperto – è provata una difficoltà di concentrazione, perfino una diminuzione del quoziente intellettivo di circa 8 punti in chi fa uso costante della cannabis ricreativa. A questo si aggiunge un’alterata percezione e l’interpretazione della realtà, la riduzione nella motivazione all’impegno nell’affrontare i problemi

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