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“Strage di civili in un campo profughi a Rafah”

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  “Quelli che abbiamo documentato oggi illustrano uno schema palese, attuato negli ultimi sette mesi, di attacchi israeliani contrari al diritto internazionale che hanno ucciso civili palestinesi nella totale impunità e che hanno mostrato uno spietato disprezzo per la vita umana.” Erika Guevara Rosas, direttrice delle ricerche di Amnesty International: si rincorrono le notizie sull’ultima strage di civili in un campo profughi a Rafah, l’ultima città a sud della Striscia di Gaza in cui avevano trovato rifugio centinaia di migliaia di sfollati palestinesi. Un luogo prima definito sicuro, ora diventato l’inferno sulla terra. La Striscia di Gaza è uno scenario di guerra su cui si stanno consumando crimini e violazioni dei diritti umani senza pari. Dietro alle sentenze, le risoluzioni, i numeri ci sono le storie di famiglie distrutte. Shahd, undici anni, è morta con un pezzo di dolce in mano. Raja ha trovato i corpi straziati dei suoi amici vicino al biliardino dove erano soliti giocare. Avevano solo dieci anni. Subhi ha perso la sua famiglia, Jaber ha scavato a mani nude tra i calcinacci per trovare i suoi figli. Sono solo alcune delle storie e delle testimonianze che abbiamo raccolto in questi lunghi mesi di devastazione. Stiamo continuando a indagare, a testimoniare quanto accade: i nostri team di ricerca lavorano senza sosta, esaminando i resti dei componenti degli armamenti utilizzati, conducendo osservazioni satellitari, raccogliendo prove e documenti da consegnare alla giustizia e alla storia. Una storia di violazioni che non vorremmo più scrivere.
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“Dalle nostre ricerche sono emerse prove conclusive di attacchi illegali delle forze israeliane proprio mentre il procuratore della Corte penale internazionale chiedeva mandati di cattura per alti dirigenti di Hamas e di Israele, compreso il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Di fronte all’espansione dell’offensiva israeliana via terra a Rafah, questi casi illustrano l’urgente necessità di un immediato cessate il fuoco”, queste le parole di Erika Guevara Rosas, direttrice delle ricerche di Amnesty International. Come te, oltre centomila persone si sono unite al nostro appello per un cessate il fuoco a tutte le parti in conflitto e per facilitare l’ingresso degli aiuti. Continueremo a fare pressione con tutte le nostre forze fino a quando la catastrofe umanitaria in corso a Gaza non troverà la parola fine.
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