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SSN: le prospettive

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La fine dell’emergenza sanitaria nel marzo 2022 ha favorito la progressiva ripresa delle attività del settore sanitario con il ripristino, nel 2023, della piena operatività nella riabilitazione e nell’assistenza ospedaliera, nonostante persistano diverse criticità. Tra di esse spicca il mancato recupero delle liste d’attesa che, insieme a motivi economici, hanno spinto 4,5 milioni di italiani (il 7,6% della popolazione) a rinunciare a esami e visite mediche nel 2023. Le lunghe liste d’attesa inducono non solo chi è in grado di sostenere i costi, ma anche i sottoscrittori di assicurazioni private e i beneficiari di welfare aziendali, a indirizzarsi al di fuori del SSN, contribuendo alla crescita della spesa sanitaria privata. È così lecito attendersi, nel prossimo futuro, l’aumento del peso degli operatori sanitari privati il cui giro d’affari nel nostro Paese è già stimabile in circa 70 miliardi, pari al 40% dei numeri complessivi del comparto. Lo scenario che si prospetta è l’appiattimento dell’incidenza sul PIL della spesa sanitaria pubblica, a fronte di una crescente richiesta di prestazioni per effetto delle dinamiche demografiche.

In effetti, le statistiche internazionali evidenziano il costante invecchiamento della popolazione: nell’area OCSE, l’incidenza degli over 65 sul totale è passata dal 7,6% del 1950 al 18% del 2022, con previsione di raggiungere il 26,4% nel 2060. L’Italia, con il 23,9%, ha un valore ampiamente superiore alla media OCSE (alle spalle del solo Giappone con il 29%), atteso in rialzo al 33,4% entro il 2060. Sempre nell’area OCSE, la speranza di vita alla nascita è cresciuta di oltre 10 anni tra il 1970 e il 2022 e in Italia si attesta a 82,6 anni, con un tasso di natalità pari a 1,25 figli per donna, tra i più bassi valori al mondo. Le prime evidenze per il 2023 consentono di prevedere per gli operatori privati esaminati una crescita aggregata del giro d’affari del +5,5%, con variazioni differenti tra i comparti considerati: -4,0% per la diagnostica, +4,1% per la riabilitazione, +5,7% per l’assistenza ospedaliera e +14,0% per i gestori di strutture per anziani, con il ritorno alla piena saturazione delle RSA italiane atteso entro il 2024.

La spesa sanitaria: il panorama internazionale e la collocazione dell’Italia A fine 2022 le strutture sanitarie attive in Italia erano 29.354 (57% private e 43% pubbliche), in crescita di 3.272 unità sul 2010. Per i Paesi OCSE la spesa sanitaria media pro-capite, somma tra la componente pubblica e quella privata, è ammontata a $4.986 nel 2022 e al 9,2% sul PIL. Nel confronto internazionale gli Stati Uniti emergono con il 16,6% sul PIL ($12,6mila per abitante), seguono Germania (12,7%) e Francia (12,1%). L’Italia è al di sotto della media sia in termini pro-capite con $4,3mila, che in rapporto al PIL (9,0%). Per uguagliare l’incidenza raggiunta in Germania, l’Italia dovrebbe incrementare le spese nella sanità di 77 miliardi di euro, che diventerebbero 65 miliardi prendendo a riferimento la Francia. Relativamente alla sola spesa sanitaria pubblica, il nostro Paese nel 2022 segna il 6,8% del PIL alle spalle di Spagna (7,3%), Regno Unito (9,3%), Francia (10,3%) e Germania (10,9%).

Nel 2023 l’Italia si è attestata al 6,3%, con previsione di portarsi al 6,4% nel 2024. In valore assoluto, la spesa sanitaria pubblica italiana è aumentata a prezzi correnti dai 78,5 miliardi di fine 2002 ai 131,7 miliardi di euro nel 2022 e, secondo i dati previsionali, è scesa ai 131,1 miliardi nel 2023. Nel 2022 il 79% circa del valore complessivo è originato dalle strutture pubbliche e il 21% da quelle accreditate. La spesa erogata da queste ultime mostra una crescita (+3,1%) superiore a quella dei presìdi pubblici (+2,5%) nell’arco temporale 2002-2022, con l’eccezione del periodo emergenziale, segnato da numerose misure di potenziamento del SSN: tra il 2019 e il 2022 la spesa delle strutture pubbliche è salita del 5,2%, rispetto al +1,8% di quelle accreditate. Includendo le prestazioni in solvenza (aumentate dai €31,5mld del 2012 ai €40,6mld del 2023, +2,3% di crescita media annua) e la componente intermediata (aumentata del 5,5% medio annuo), la spesa sanitaria complessiva ha totalizzato €176,2 miliardi nel 2023 (€175,7mld nel 2022).

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