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ISS: in Italia 230 casi e 13 decessi da infezione West Nile

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West Nile, crescono i casi in Veneto e in Italia

INFETTIVOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 22/08/2022 18:24

Da giugno 230 casi e 13 decessi. In Toscana ricoverato un paziente di 16 anni dopo una vacanza in Versilia

Preoccupante crescita dei casi di infezione da West Nile in Veneto. All’ospedale di Padova, in pochi giorni, sono diventati 10 i pazienti in gravi condizioni ricoverati in terapia intensiva. Complessivamente nell’ospedale della città euganea si trovano 15 malati. Lo rende noto l’azienda ospedaliera. “Alcuni di questi pazienti ospitati in terapia intensiva sono relativamente giovani, attorno ai 50-60 anni. I restanti sono anziani, colpiti duramente da questo virus, che quest’anno sembra particolarmente aggressivo” afferma il direttore generale dell’Azienda Ospedale Università Padova, Giuseppe Dal Ben.

Intanto si registra il terzo caso in dieci giorni in Toscana in un 16enne residente a Fucecchio (Firenze) che, riferisce la Asl, “sarà dimesso in giornata” dall’ospedale San Giuseppe di Empoli. Il 16enne, “dopo aver trascorso due settimane di vacanze in Versilia con una visita al lago di Massaciuccoli, al suo rientro ha presentato febbre alta”, e “dopo una settimana di febbre persistente, è stato accompagnato dai genitori al pronto soccorso di Empoli per i dovuti accertamenti e gli esiti del test su liquor” che hanno confermato la presenza di un’infezione da West Nile virus (Wnv). “Il ragazzo ha presentato fin da subito un quadro clinico buono, senza particolari disturbi oltre la febbre alta. Il test sul liquor cefalorachidiano ha rilevato la positività, ma con segni lievissimi di meningite, senza particolari problematiche a livello neurologico – afferma il dottor Mauro Brizzi, direttore di infettivologia a Empoli – La febbre è regredita dopo pochi giorni dal ricovero ed è sempre stato ben lucido, mostrando solo una sensazione di sonnolenza, anch’essa poi risolta. In questo caso essendo un soggetto giovane, senza patologie pregresse e con sintomi lievi, si confida in un rapido recupero senza conseguenze”. I primi due casi hanno riguardato una donna di Ponte Buggianese e un uomo di Pescia (Pistoia), entrambi ricoverati all’ospedale di Pistoia.

Il primo caso umano della stagione è stato segnalato dal Veneto in giugno, nella provincia di Padova. Da giugno in Italia, informa l’Iss, sono stati notificati 230 casi 13 decessi (8 in Veneto, 2 in Piemonte, 1 in Lombardia e 2 in Emilia-Romagna). Nello stesso periodo sono stati segnalati 3 casi di Usutu virus in donatori di sangue (2 Friuli-Venezia Giulia, 1 Piemonte).

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