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Ucraina: “Lì ogni momento può essere l’ultimo”

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l’Ucraina è stata martoriata dalla guerra.  A un anno dall’invasione, da parte della Russia, la sua popolazione continua a soffrire.   Lì ogni momento può essere l’ultimo, come ricorda Grigoriy, che viveva vicino al Teatro d’arte drammatica di Mariupol, distrutto da un attacco aereo russo il 16 marzo 2022:   “Stavo camminando lungo la strada che porta al teatro… potevo vederlo di fronte a me… era a circa 200 metri di distanza… c’era il rumore di un aereo. Poi ho visto esplodere il tetto dell’edificio, è crollato e poi ho visto molto fumo e macerie… Non potevo credere ai miei occhi perché il teatro era un rifugio. C’erano due grandi scritte ‘bambini’ all’esterno”.   Al momento dell’attacco, dentro e intorno al teatro c’erano centinaia di civili. Molti di loro sono stati uccisi.   In guerra, anche chi sopravvive va incontro a continue privazioni. Come racconta Hanna Selivon, una donna di 76 anni di Chernihiv.    “Nella nostra strada sono andati via tutti. Siamo rimaste solo io e altre due donne anziane, una di loro disabile. Non abbiamo alcun altro posto dove andare.”   A Kharkiv non è andata meglio. Oksana Litvynyenko, 41 anni, stava passeggiando col marito e la loro figlia di quattro anni quando sono esplose le bombe a grappolo, ferendola così gravemente che pochi giorni dopo è deceduta.   Ecco cosa ci ha raccontato suo marito Ivan:   “Mia moglie era a terra. Quando mia figlia l’ha vista in una pozza di sangue mi ha detto: ‘Papà, andiamo a casa. Mamma è morta e le persone sono morte’. Era sotto shock come me.”   Queste sono solo alcune una delle tante violazioni dei diritti umani che hanno subito uomini, donne e bambini dell’Ucraina. Le loro voci devono essere ascoltate.    Chiediamo verità, giustizia e riparazione per tutte le vittime della guerra. Unisciti a noi.   Rettangolo con angoli arrotondati: FIRMA IL NOSTRO APPELLO  AMNESTY INTERNATIONAL
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