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Sciopero della fame per l’emergenza carcere: lettera-appello delle ragazze di Torino

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 Riportiamo la lettera-appello delle ragazze di Torino, a sostegno delle iniziative NON VIOLENTE messe in atto affinché venga concessa una misura deflattiva per ridurre il sovraffollamento nelle carceri e per l’aumento della liberazione anticipata. Le #RagazzeDiTorino, a sostegno dell’iniziativa non violenta promossa da Rita Bernardini e Roberto Giachetti affinché venga ridotto il sovraffollamento e venga concessa la #liberazioneanticipataspeciale DICHIARANO che a partire da Martedì 6 febbraio 2024 cominceranno lo #scioperodellafame a staffetta per richiamare l’attenzione sull’emergenza carcere.

《 Dignità è vivere in un paese dove le carceri non siano sovraffollate e venga garantito il reinserimento sociale dei detenuti che anche la miglior garanzia di sicurezza 》-Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Febbraio 2022

Sono passati due anni, dagli applausi di tutti i parlamentari a questo „monito“ del Presidente Mattarella, ma nulla è stato fatto dagli stessi parlamentari affinché venisse rispettata quella richiesta di „dignità“ per i reclusi e „garantita“ la sicurezza della società se l’abolizione del carcere al più appare un’utopia, la stessa costruzione di nuove carceri per „risolvere“ il problema eterno del sovraffollamento e/o della recidiva è un’utopia, anzi è un’inutile modo per distrarre le persone e come si dice buttare la palla in tribuna per non assumere alcuna decisione.

Siamo le detenute del carcere di Torino, scriviamo questa lettera perché chiediamo che venga varata con urgenza una misura deflattiva: siamo 60.000 (è più) stipati in 47.000 posti regolamentari, vorremmo da qui sostenere l’iniziativa non-violenta di Rita Bernardini e Roberto Giachetti per dare impulso alla proposta di legge di modifica della liberazione anticipata speciale e ordinamentale! La nostra voce oltre le sbarre per richiamare l’attenzione di tutti!!!

La soluzione non è più repressione o controllo sociale, la soluzione non è il castigo, ma riportare la legittimità in questo – non luogo, dove lo „Stato“ stesso è in flagranza di reato visto che non si rispettano i diritti essenziali dell’essere umano.

Il sovraffollamento è fuorilegge; è benzina sul fuoco è in una situazione di per se già „esplosiva“; vanifica la condizione di trattamento utile al reinserimento, quindi sbatterci in queste condizioni e in questo „tipo di galere“ non servirà a nessuno. Né per chi vota a destra, né per chi vota a sinistra. SIATE CORAGGIOSI

Le detenute del carcere femminile di Torino

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