Il primo libro postumo di Michela Murgia come lei l aveva ironicamente definito nella sua prima stesura.
Un libro che trasmette tutta l allegria ed il dolore della sua autrice, senza contraddizioni, anzi elevando a potenza l autenticità delle sue scelte e delle sue parole.
Tra una lezione di elfico e di sardo, tra un racconto inedito e l’altro, la Murgia ricostruisce la sua vita con una lucidità straziante.
Leggerlo è come sentirla parlare in un dialogo che non si è mai interrotto.
Il libro chiude con un pizzico di tristezza per la sua mancanza ma un enorme senso di gratitudine per ciò che ci ha lasciato e ha voluto condividere con chi l ha letta e amata.
Grazie Michela Sempre!
di Marina Cagossi, bibliofila

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