
Anziani: 40% solitari a rischio di denutrizione
Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINuC), Nutrizione Redazione
Fino al 30% è interessato da qualche forma di malnutrizione Una quota consistente di anziani in Italia, circa il 38%, vive in solitudine e questo, insieme alle condizioni tipiche dell’età, li pone a maggior rischio di nutrizione inadeguata che può influire sulle condizioni di salute. L’Italia è tra i Paesi più vecchi al mondo: gli over 65 sono 14 milioni, più del 20% della popolazione; nel 2050 saranno 20 milioni, il 35%. Mentre gli ultraottantenni, che oggi rappresentano il 7% della popolazione, raddoppieranno entro il 2050 raggiungendo i 9 milioni di unità. Gli anziani, pur avendo un fabbisogno nutrizionale non troppo dissimile da quello degli adulti, necessitano di diversi accorgimenti, con particolare attenzione all’introito proteico sufficiente a mantenere l’omeostasi muscolare, agli antiossidanti, agli acidi grassi polinsaturi e alle vitamine. Si tratta di un equilibrio delicato, tanto che fino al 30% degli anziani che che vive in casa risulta essere interessato da qualche forma di malnutrizione, quota che aumenta in coloro che vivono in una Rsa per raggiungere un picco tra quelli ricoverati.