Vai al contenuto

Trump può influenzare risorse ed energie dedicate alla ricerca scientifica?

  • di

di Luigi Campanella, professore emerito nell’università La Sapienza di Roma

Ci si chiede in questi tempi se è come l’elezione di Trump alla Presidenxa USA possa influenzare le risorse ed energie dedicate negli USA ed anche nel.mondo occidentale alla ricerca scientifica.Forse per rispondete è bene guardare ai settori chiave con.la stessa problematica.Sul fronte dello scambio commerciale ci aspettiamo un aumento dei dazi con obbiettivi primari Cina,Messico e per l’appunto Europa.È necessario che sull’altro piatto della bilancia l’Europa carichi nuove regole e supporti finanziari per incrementare la produttività e cavalcare l’onda della transizione digitale.Sul tema ambientale è ragionevole ritenere che gli USA muteranno radicalmente le loro politiche e questo avrà conseguenze importanti sulle decisioni di Cina e India,con Usa responsabili del 53%delle emissioni di CO2.Il costo della transizione energetica richiederà in Europa un forte sostegno agli investimenti e obbligherà ad orientarsi in modo pragmatico verso tecnologie a quasi zero emissioni,come quelle dei biocarburanti e dei combustibili verdi sintetici.E arriviamo alla ricera scientifica che chiude il cerchio in quanto da quanto si legge il suo sviluppo per il Presidemte americano dovrebbe soprattutto concentrarsi sui dispositivi  bellici o quasi finalizzati alla difesa.Credo invece che ben altri sono i settori che aspettano risposte dalla ricerca:povertà estreme,malattie rare,emergenze ambientali,medicina del lavoro,fame nel.mondo.Se si correla invece la posizione di Trump con quanto detto sulla questione ambientale non si può non preoccuparsi di scelte politiche diverse da quelle che il mondo scientifico nel suo complesso vorrebbe fare.Uno scontro tra politica e scienza può produrre effetti disastrosi, simili a quelli di un oggetto infilato negli ingranaggi di una macchina. Il marchingegno della democrazia si inceppa e le conseguenze ricadono su tutti. Questo rischio si è materializzato durante la pandemia.Nel settembre del 2020 i presidenti delle National Academies of Science e della National Academy of Medicine avevano diramato un comunicato in cui si dicevano «allarmati dall’interferenza politica» nella scienza durante la pandemia e sottolineavano «il valore del processo decisionale basato sulla scienza» a tutti i livelli di governo e il fatto che «le decisioni politiche devono essere informate dalle migliori evidenze disponibili «senza che queste vengano distorte, nascoste o deliberatamente comunicate in modo errato».

(Visited 43 times, 1 visits today)

Lascia un commento