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“Nemmeno noi europei, purtroppo incapaci di prevenire i conflitti quando non sono ancora diventati guerra”

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newsletter dell’8 dicembre 2024 di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare
 La France! Macron avrà sbagliato a sciogliere l’Assemblea dopo le europee (e, a causa del bilancio in default, a favorire i potenti), ma più grave Mélanchon che gli ha ritirato il consenso, perché ne ha subito approfittato la Le Pin, per fare la stessa richiesta e “allearsi” alla sinistra. Vedremo che cosa faranno i francesi: se “insumises” non sarà un ballo di carnevale. L’Italie intanto ha già la Meloni e la Cgil non le fa paura. ****** La Siria! Un esercito islamista di oltre 50mila miliziani, guidato dal leader siriano di Al Quaeda Mohammed Al Jolani, nato dall’accordo di 13 organizzazioni con l’aiuto della Turchia sta invadendo la Siria e abbatte il potere dell’alawita Assad, anche con una forte propaganda on-line. La Russia teme di perdere le basi anti-Nato nel Mediterraneo ma deve tenere le truppe sull’Ucraina. L’Iran cerca di allertare gli sciiti irakeni, ma i curdi bloccano il passaggio difendendosi dai turchi. L’esercito siriano e le forze democratiche colte di sorpresa non sono in grado di resistere a lungo all’ottima preparazione militare degli invasori e ci si aspetta un intervento all’accordo da parte di Erdogan. Gli Usa sono presenti con bombardamenti sugli islamisti, non si sa come. Sono gli incerti del Medioriente quando lo si provoca. ****** Il SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) ha pubblicato il rapporto sul traffico di armi nel 2024: aumento del 4,2% rispetto all’anno precedente, arrivando a 632 miliardi di dollari (+ mi. Questa ipocrisia ci porta sempre a un +19% dal 2015). È purtroppo ben noto a fallimento, fallimento della fraternità, fallimento della pace. Resta il numero di morti e feriti militari e civili, le città distrutte, gli sfollati, il futuro rubato a generazioni di giovani e devastazioni ambientali. ****** I profughi nel mondo: sono 122 milioni. In Italia diventa legge il decreto “flussi”, contemporaneamente agli alt della Corte costituzionale. E le ambasciate restringono la concessione dei visti. La Meloni cerca l’accordo con Orban, recente ospite del governo. ****** L’Europa. “Viviamo in un’epoca prebellica. Siamo di fronte a una grande instabilità globale….  lavoreremo insieme per un’Europa sicura in un momento critico”. Parlando insieme a Metsola, il primo ministro polacco Tuskha ha espresso la speranza che “la presidenza polacca dell’UE sarà innovativa, in senso positivo”. In senso polacco, la prima forza armata dell’Europa, con il 3% del bilancio interno? ****** La Corte Costituzionale: autonomia regionale non per scuola, energia, trasporti. Zaia (Veneto) va bene. ****** Chi vuole comperare nuove auto, sia pure per amore della sostenibilita? Stellantis ex Fiat è crollata e i tagli alla Volkswagen portano la Germania agli scioperi. Gli Stati non possono farci molto. Salvo la vigilanza e, per l’Italia, l’assenza di una politica industriale! ****** E’ di Tavares la responsabilità del crollo Stellantis e delle ansie dei lavoratori, nonché sindacati (e governo)? eppure “merita” una liquidazione di 100 (cento) milioni. Aument del pensionato minimo italiano 1,38 euro. ****** Anche Elon Musk è stipendiato dalla società fondata da lui: il tribunale di Washington sancisce che 56 miliari come stipendio è troppo! Lui ricorre…. ****** I danni di Salvini: chi va al pronto soccorso capisce che togliere soldi alla sanità è criminale. Salvini ha assicurato 3 miliardi al Ponte sullo Stretto (che non si farà). Per non parlare della minaccia di limitare il diritto di sciopero. ****** Il recupero dell’inflazione per le pensioni: un euro e otto centesimi al mese! E si prevedono tagli alle rivalutazioni, speriamo nella Corte costituzionale per salvare i diritti ****** La Sicilia (a proposito del Ponte) è alla rivolta per l’acqua: emergenza idrica. Nel 2024 l’isola è a secco e il presidente Schifani ha ottenuto nuove botti dalla Protezione civile e dalla Forestale, non ancora all’esercito, i pesci muoiono di asfissia, le persone a rischio salmonella, paesi dove l’acqua arriva una volta la settimana, gli invasi vuoti e i silos approntati vigilati da telecamere perché si ruba l’acqua. Piaga annosa, anzi astoria: non è “colpa della Malloni, ma tocca a lei provvedere. ****** Sull’acqua: il governo abbandona le concessioni dell’acqua minerale….. ****** E favori ai produttori di farmaci (leggasi Angelucci Antonio, industriale dei farmaci e parlamentare della Lega) mediante rinvio dell’apertura – secondo Pnrr – alla concorrenza (voluta da Draghi, appunto per eliminare gli impegni “assistiti”) ****** Appalti. Proposte di criteri correttivi del Codice degli appalti pubblici: 1) la “storicità” delle imprese (se da decenni si firmano i contratti collettivi di lavoro, tenere in conto non solo l’anzianità delle imprese, ma la costanza del rispetto dei contratti, 2) l’appartenenza alla disciplina comunitaria europea, 3) la qualità dei contratti firmati (negli accordi forme di assistenza integrativa e fondi per la formazione). Sole24Ore 1/dic./2024. ****** Studenti: minaccia di bocciatura per le occupazioni? Il “movimento” si anima e “dimostra”: c’è bisogno di scuola e di scuola migliore. ****** Sindacati: Cgil e Uil chiedono un riscontro al governo dopo lo sciopero: conseguenze sulle richieste dei lavoratori nella legge di bilancio? L’opposizione protesta. ****** Cultura: Cinecittà priva di finanziamenti sta esaurendo le possibilità di essere il fulcro delle attività cinematografiche italiane e anche internazionali. Possibile? Colpa del ministero? ****** L’opposizione resta divisa (soprattutto sulle armi all’Ucraina). Al Nazareno, sede centrale del Pd, un seminario sulla politica internazionale tra guerre e nazionalismi con i big della cultura per i big del partito che dovrebbero già avere le idee abbastanza chiare. “Una volta” le Frattocchie facevano lezione ai dirigenti che parlavano alla gente e la informavano, magari a senso unico, ma animavano l’allora “sinistra”. ****** Il problema resta Stellantis Tavares (ex Marchionne!). Non è un mania di Calenda, ma, anche se sono decenni che si omette, un piano di riassetto dell’industria dell’auto bisognerà proporlo all’Italia prime di andare a crearlo europeo… ****** Invece stiamo a pensare a cosa farà Giuseppe Conte “non di destra e non di sinistra”, che è alla conta entro domenica. Prima di Natale avrà scelto? E il Pd avrà spiegato alla gente come sta la pace con il problema armi? ****** Cuperlo: “due anni di governo e otto decreti in materia di migranti”. Chiaro che la destra cavalca il problema a scopi elettorali. Siriani e Curdi tornano a espatriare…. sosteniamo gli islamisti o colleghiamo le questioni? ****** Intanto i clan della mafia: il Rapporto di Legambiente dice che il giro d’affari corrisponde a 260 mld., un reato ogni venti minuti. ****** Il giornale Domani denuncia connivenze e compravendita di locali per sedi di Forza Nuova tra FdI e ProVita, tra il presidente del Mov. per la Vita Brandi e Roberto Fiore. ****** Giovanni Donzelli è il responsabile organizzativo del partito: era meglio come sottosegretario (dove è andato Delmastro)? Sintesi dell’intervista a Repubblica: “La riforma della giustizia cancellerà le correnti delle toghe rosse. Landini irresponsabile”. ****** E i neonazisti scoperti a Bologna. Buon lavoro della Digos? Zampino della destra allarmata per la minaccia a Meloni? Certo che è importante sapere, tanto più che avevano una rete di acquisizione militanti armati non da poco. E non saranno i soli che alla base della destra vedrebbero bene Vannacci come leader. Da questo si capisce l’importanza dell’informazione: stiamoci attenti e difendiamone la libertà. ****** “Montecarlo cambia pelle: esame europeo per non essere più un paradiso fiscale” apre la prima pagina del Sole24Ore. Un gradino per avere una norma fiscale unica in Europa. ****** Irlanda: elezioni. Ha vinto la destra. Ma la sinistra si chiama Sinn Féin, il partito unionista cattolico di Bobby Sand, morto in carcere di digiuno patriottico. Quindi rinvio della speranza di riunificazione. ****** Le guerre fanno male all’Europa: von der Leyen si trova in Consiglio (dove non si vota a maggioranza) la maggioranza più o meno moderata (Partito Popolare), ma sostanzialmente di destra e nazionalista, ostile alle libertà dello stato di diritto. ****** Guerra Ucraina: Zelensky ha già sostituito un ministro della difesa tute da sci pagate come piumini firmati che lasciavano i soldati al freddo. Quello nuovo fa esplodere lo sdegno: proiettili al fronte che si inceppano. Purtroppo si conferma la fama di paese corrotto, ma la gente è stanca di guerra. ****** Israele: sempre peggio. Sono solo 4 bambini, ma colpiti a morte mentre facevano la fila davanti alla bottega di un fornaio, non si aspettavano di morire per un pezzo di pane. Ignobile. ****** Robert Kennedy, prossimo ministro (no-vax) della Sanità di Trump, già discusso compare seminudo in una promozione pubblicitaria alla sua produzione di candele profumate girata dalla moglie. ****** Israele: l’ex ministro della Difesa ed ex capi di stato maggiore dell’esercito israeliano ha affermato che Netanyahu sta portando il paese alla pulizia etnica della Striscia di Gaza e Israele alla propria distruzione. ****** Biden: non doveva “graziare” suo figlio sottraendolo alla giustizia. Danneggia ancora una volta i democratici, aiuta Trump a cui non par vero accusarlo di abuso (lui che vuole l’assoluzione per la rivolta dell’assalto al Campidoglio) ****** Cina: scoperte nuove miniere d’oro. Il destino gioca a favore della lunga marcia…. sempre che Trump continui a pensare America first senza difendere Taiwan. ****** Cina: dopo l’ulteriore stretta degli americani, Pechino vieta le esportazioni dei suoi materiali chiave (gallio, germanio e antimonio) per la costruzione dei semiconduttori. ****** Cina: Pechino ha costruito una nave portaerei a tre isole anfibio, un nuovo modello misterioso nave cinese a Guangzhou. una pedina del gioco bellico nel Sudest asiatico. ****** Birmania: la Corte Penale Internazionale ha messo in agenda l’accusa al capo militare della Giunta al potere ****** Chatgpt in funzione da due anni: il Domani dà l’allarme: Difendiamo la nostra anima! ****** M5S sta quasi sempre in “vignetta”. Beppe Grillo fa sul serio nella demolizione del nome (nomen substantia rerum) e ci si aspetta un “nuovo soggetto politico”. Ancora senza una “visione”? senza un “progetto”? ******   Vignetta Il sindaco di Genova Bucci ha chiesto al ministro della Difesa di poter autorizzare il capo di gabinetto recentemente assunto di continuare a vestire l’uniforme militare di ammiraglio….. ******* Vignetta (perché sono indulgente) ******* C’è la festa di Natale di Atreju (i bambini a Roma ci trovano anche la giostra!). Inviti larghi: no a Elly (che aveva anticipato “Mai!”) però Goffredo Bettini (!) presenterà il libro di Bocchino. Ma l’ospite ambito è Giuseppi Conte: nell’ultimo periodo intervistato da Vespa, da Giorgino, Gian Marco Chiocci (tg1, ma riconfermato dal Cda Rai con il voto M5S) ****** Approfondimento  UN’ALTRA GUERRA PER LE COREE   (che sono due mentre il Vietnam è uno solo)        Giancarla Codrignani  Al pacifismo spesso manca la conoscenza di quella prevenzione dei conflitti che si acquista solo con la conoscenza della storia, purtroppo intessuta di guerre. Quello che è successo in Corea in questi giorni testimonia la volontà democratica di un paese che ha molto sofferto a causa di una guerra che la spezzò in due, conseguente al conflitto tra le due Grandi Potenze, oggi in declino, ma ancor più competitive di fronte al potere globale a cui altri stanno aspirando. Contemporaneamente sembra inesorabile il contagio del demone bellico, che dal 24 febbraio di due anni fa si è diffuso in Europa in maniera del tutto prevedibile, se è vero che per spostare un esercito a invadere la terra altrui, ci si impiega almeno un paio di settimane e i controlli elettronici e satellitari hanno avuto tutto il tempo per avvertire. Ma i poteri forti restano sempre sfuggenti: forse andrebbero almeno disturbati, se “dal basso” si facesse politica e si andasse a votare. Il demone contagia forse ancora una volta la Corea? La guerra di Corea c’è già stata, è quella del 1950, finita, male, nel ’53: dopo la sconfitta del Giappone i vincitori avevano deciso la ripartizione del 38° parallelo, definendo il Nord zona di occupazione sovietica governata dal comunista Kim-il-Sung e il Sud area di protezione americana affidata al poco liberale Singman Rhee. La guerra fredda, come si sa, era iniziata da un pezzo e – sorvoliamo sulle ragioni per cui era incominciata – divenne una guerra reale a danno delle due parti di un paese unico. Due anni dopo anche il Vietnam, già colonizzato dai francesi, finì diviso tra un Nord socialista assistito dall’Urss e un Sud protetto dall’ombrello americano. Sennonché la guerra di Corea, finita senza un vero trattato di pace, produsse la divisione permanente tra il Nord contro il Sud, una ferita lacerante perché la divisione ideologica aveva separato famiglie che non si sarebbero più riviste nel paese spezzato che voleva restare unito. Invece la guerra del Vietnam durò vent’anni, il popolo non si lasciò dividere e oggi è un paese come gli altri. Questa diversa conclusione fu possibile perché il mondo si era alzato in piedi, sdegnato per la crudeltà e le stragi contro un popolo di contadini che aveva resistito fino a sconfiggere sul campo gli Stati Uniti d’America, ridotti all’umiliazione dell’armistizio e dell’ambasciatore in fuga con la bandiera americana ripiegata. Nonostante la palese vittoria di Ho Chi Minh, gli Usa continuarono i bombardamenti, ma prevalse la volontà di autodeterminazione del popolo indiviso. Non fu solo un miracolo: i vietnamiti ce la fecero perché il mondo si era ribellato ad una guerra palesemente ingiusta: dall’istituzione del Tribunale Russell e gli appelli di Nobel e intellettuali alla disobbedienza civile dei giovani americani disertori in Canada per non andare a combattere contro un popolo che voleva essere libero, il Vietnam divenne passione, patriottismo condiviso, scuola di indipendenza. Un’intera generazione visse un’esperienza radicale. Per la Corea non era successo: ancora oggi ne vediamo le conseguenze. Mentre il Nord in più di settant’anni ha subito in una clausura che nemmeno i cellulari riescono a superare e nessuno ricorda più la filosofia juché, sconfitta dalla scelta nucleare, la Corea del Sud ci sta dando una lezione di democrazia. Infatti i sudcoreani si sono precipitati a difendere il loro Parlamento e il Parlamento ha difeso la faticosamente imparata indipendenza istituzionale contro l’imposizione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk-yeol. Un premier che non può giustificarsi per l’eccessiva preoccupazione per movimenti di connivenza con il dittatore Kim Jong un, con cui probabilmente ben pochi sudcoreani simpatizzano, mentre resta la memoria di ciò che resta della vecchia “guerra di Corea”. Si sono verificate anche recentemente forme di provocazione (“bombardamenti con palloni pieni di immondizie”) e minacce che, nel corso dei decenni, si sono alternate a tentativi di dialogo prima o poi falliti. Perché la questione coreana non è superata: ci sono nonni, forse bisnonni che non conoscono i nipoti e viceversa. Un premier dispotico si è permesso la follia del golpe, mentre noi europei – che ci crediamo lontani dall’Asia – assistiamo contestualmente al coinvolgimento in Ucraina di soldati nordcoreani e vediamo riesplodere i problemi, rimossi, dello smantellamento, alla fine della prima guerra mondiale, dell’impero ottomano. Stiamoci attenti: il Sudest asiatico ha già sensibilizzato la Nato, si eseguono manovre in acque vicine a Taiwan, non sappiamo se Trump amerà o no i cinesi. La Corea, in quanto popolo, non vuole certo tornare ad essere pedina di giochi altrui. Nemmeno noi europei, purtroppo incapaci di prevenire i conflitti quando non sono ancora diventati guerra.
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