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BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2025-2027 e INTRODUZIONE DEI TICKET SANITARI

  • di

di Giuseppe Vinci, ACCADEMIA DEI SEMPLICI Sic et simpliciter”
Bologna, “E’ molto semplice essere felici, ma è molto difficile essere semplici” (Rabindranath Tagore – Premio Nobel per la letteratura).

IL QUANTUM. Il provvedimento legislativo che è entrato in vigore dal 1° aprile 2025, prevede un
ticket di 2,20 € sui farmaci a confezione, fino a un massimo di 4 € per ricetta, diventerà esecutivo
per i ticket sanitari dal 2 maggio 2025. Dal pagamento del ticket saranno esentati circa 1,65
milioni di cittadini, fatta eccezione delle fasce più deboli per reddito o patologia, che
continueranno a rimanere esenti. Inoltre, ci sarà anche una stretta sulle esenzioni per le
famiglie con almeno due figli, per le prime visite specialistiche, mentre le prime visite
specialistiche rimarranno gratuite solo per i figli fino ai 14 anni di età.
LE MOTIVAZIONI. Secondo la Giunta Regionale è stata una decisione “necessaria”, sia per
fare fronte all’aumento della spesa farmaceutica, prevista per il 2025, sia per continuare a
garantire la qualità e la sostenibilità del sistema sanitario regionale e sia anche per fare
fronte ai tagli del governo. Inoltre, il provvedimento è stato reso necessario anche in seguito
all’introduzione di farmaci e terapie altamente innovativi, che consentono di curare meglio
tante patologie molto costose. GLI ESENTATI. Gli esentati prevedono le seguenti categorie: i bambini sotto i sei anni; gli
over 65 con reddito inferiore a 36.151,98 €; i disoccupati con reddito inferiore a 8.263,31 €
che può arrivare a 11.362,05 € in presenza del coniuge; i titolari di assegno sociale e i titolari
di pensione al minimo, con più di 60 anni e loro familiari a carico con reddito familiare
inferiore a 8.263,31 o pari a 11.362,05 € in presenza del coniuge.
I VANTAGGI REALI. L’obiettivo principale del provvedimento è quello di continuare
a garantire a tutti gli assistiti della Regione Emilia-Romagna servizi e cure di qualità, ma
anche di “rafforzarli in virtù delle nuove risorse che entreranno”. Mentre, l’impegno
dell’esecutivo, dopo un primo periodo di applicazione della riforma, è quello di riuscire a
tutelare tutti, partendo dai più deboli, tramite l’introduzione un costante monitoraggio a tutti
i livelli, sulla efficacia del provvedimento.

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