Allergie e bocca secca: a rischio la salute orale

Farmaci Redazione DottNet | 01/07/2025 12:21
La xerostomia è un disturbo comune che interessa tra il 12 e il 30% della popolazione generale, raggiungendo picchi fino al 61% tra gli anziani
La secchezza della bocca, nota come xerostomia, è un disturbo comune che interessa tra il 12 e il 30% della popolazione generale, raggiungendo picchi fino al 61% tra gli anziani. Molte persone soffrono di questo problema a causa delle allergie stagionali ma quello che pochi sanno è che l’uso di antistaminici, non provoca solo sonnolenza: questi farmaci possono ridurre la produzione di saliva con conseguenze anche per la salute di denti e gengive.
“Gli antistaminici di prima generazione agiscono bloccando i recettori dell’acetilcolina, neurotrasmettitore fondamentale per la secrezione salivare. Questo provoca secchezza delle labbra, lingua patinosa, alitosi e difficoltà a deglutire, oltre ai classici sintomi allergici come prurito, naso chiuso e occhi gonfi”.
“Non solo gli antistaminici, ma anche oltre 400 altri farmaci – tra cui antidepressivi, antipsicotici, antipertensivi, analgesici oppioidi e miorilassanti – possono compromettere la funzionalità delle ghiandole salivari, riducendo il flusso di saliva”. La saliva, infatti, svolge un ruolo essenziale per la salute orale e generale: facilita la masticazione e la deglutizione, favorisce la digestione degli amidi e dei carboidrati, aiuta nella percezione dei sapori e contrasta l’acidità nel cavo orale e nell’esofago. “La carenza di saliva, quindi, – non solo crea disagio, ma aumenta anche il rischio di problemi dentali e gengivali. Una bocca secca può causare un aumento delle carie e della demineralizzazione dello smalto, favorire la proliferazione batterica responsabile dell’alito cattivo e rendere le superfici dentali appiccicose, facilitando l’adesione dei batteri e l’insorgenza di gengiviti.