
di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare Beviamo l’amaro calice dell’inconsistenza dell’Europa. Che non è Stati Uniti d’Europa e quindi sceglie (?) l’impotenza economica, commerciale, scientifica, giuridica, (speriamo non) culturale degli Usa. Rimedi? Intanto incomprensibile il cedimento commerciale, visto che quello europeo sembrava (era?) superiore a quello europeo: evitiamo il trasferimento delle imprese produttive in Usa. Poi urgente fare campagne politico-conoscitive a favore dell’Unione bancaria e di una legge finanziaria europea, ma soprattutto per rilanciare il commercio mondiale extra-americano. .****** Draghi, la lezione. “abbiamo dovuto rassegnarci ai dazi americani”, all’aumento spese Nato “in forme e modi che probabilmente non riflettono l’interesse dell’Europa”. L’Europa, “un ruolo abbastanza marginale nel negoziato per la pace in Ucraina, nonostante abbia dato il maggior contributo finanziario alla guerra”. È rimasta “spettatrice” quando “il massacro di Gaza si intensificava”. C’è scetticismo circa “la capacità dell’Ue di difendere i valori…democrazia, pace, libertà, indipendenza, sovranità, prosperità, equità”. Riforme obbligate: ridurre le barriere interne per crescere la produttività del lavoro del 7%, ridurre le barriere tecnologiche dei chip e dei semiconduttori. Unità d’azione: “hanno fatto di più cinque leader europei insieme alla Casa Bianca che tante riunioni a Bruxelles”, “insostenibile argomentare che staremmo meglio senza. Serve più Europa, non meno… Traformate il vostro scetticismo in azione”. ****** Allarme etico/femminista. Le donne aprano un dossier sul fenomeno facebook intitolato “Mogli”: contiene foto delle “compagne della propria vita” messe in circolazioni nude o in situazioni molto private, magari addormentate e sicuramente ignare. Forse l’ultimo femminicidio (“ho fatto una cavolata”) è dovuto a una donna che voleva licenziare l’uomo che l’aveva condivisa con gli amici? ****** Allarme/Informazione: Israele uccide cinque giornalisti professionisti. Una donna, Mariam Abu Dagga, dell’Associated Press, aveva 33 anni e ha lasciato il testamenti di addio al figlio: sapeva i rischi del mestiere. Che i giornalisti svolgono perché noi sappiamo. Se smettono di indagare e raccontare non sapremo la verità. Vanno rispettati, letti sui media, comperati i loro giornali. ****** Se il fenomeno Trump era ritenuto inimmaginabile anche solo dieci anni fa, in Europa la mancata europeizzazione delle coscienze ha reso pesante la responsabilità degli elettori. Soprattutto i partiti progressisti hanno preferito ridursi alle questioni interne, provinciali e destinate – anche nelle prossime regionali – alle risse nominalistiche senza anima né programmi. L’Europa significava sprovincializzarsi. ***** Trump/Pericolo pubblico: Washington occupata dalla Guardia Nazionale su ordine anticriminalità con Trump partecipe di persona alla ronda con gli agenti. Seguiranno Chicago e Los Angeles a rischio sicurezza a causa di “gang violente, criminali, assetate di sangue, maniaci, drogati e senzatetto”. Vuole rivedere i visti di 55 milioni di stranieri ospiti degli Usa. Prepara la lista di opere d’arte sgradite (Hitler diceva “degenerate”). Licenziati i procuratori che indagarono su Capitol Hill. La Danimarca richiama l’ambasciatore Usa, infiltrati fanno propaganda in Groenlandia per un referendum pro Usa. Contro l’autonomia l’autonomia della Federal Reserve vuole il taglio degli interessi e caccia la governatrice. Dove sono i democatici? ****** Trump/Zelenski oggi: “troppi finanziamenti, basta: è il più grande venditore del mondo”. Quanto a Zelenski, brucia le risorse petrolifere russe per danneggiare il nemico (ma soprattutto l’ambiente). ****** Trump/Cina, sempre oggi: il Dragone, padrone delle terre rare, “deve continuare a garantire le sue forniture alle aziende statunitensi”, in attesa che Washington abbandoni gli approvvigionamenti cinesi. Altrimenti nuova raffica di dazi ****** Intanto Trump si fa pagare gli impegni che scarica sulle spalle altrui con i dazi prima, poi facendosi pagare le armi che useranno i “volonterosi”, nonostante la “saggezza” dell’Italia, cioè di Giorgia Meloni che aiuta Trump con l’espediente del “fare come la Nato senza la Nato” e la contraddizione “ma non manderemo soldati”. ****** Come si distrugge la Corte Penale Internazionale: minacciata da Israele, sanzionata da Trump “ all’Aia hanno tutti paura”. (Il Manifesto, 25) ****** Di straordinario rilievo le notizie, diffuse da tutti i media dell’assoluta penetrabilità delle nostre comunicazioni tecnologiche: se abbiamo una video-cam, magari a basso costo, prodotte da industrie hi-tech orientate alla frode e bastano i dati raccolti da elettrodomestici, braccialetti fitness o giocattoli smart e siamo indifesi, perfino da ladri che hanno registrato quando siamo assenti. Su Domani ne parla un generale della Finanza. ****** La protezione delle basi alleate sul territorio europeo, in Italia Aviano. la situazione mette in luce la necessità della sicurezza nazionale come parte integrante del confronto strategico in corso. ****** Italia/Libia: dopo il caso Almasri, la guardia costiera libica spara a raffica contro la nave ong Ocean Viking dalla motovedetta donata dall’Italia nel 2023. ****** Italia/Vaccini. Dopo la nomina di commisari antivaccini e la soppressione del Comitato-vaccini da parte del ministro Schillaci, Salvini non perde tempo: “subito una legge per togliere l’obbligo vaccinale…… Oddio. ****** Italia/Bankitalia: denuncia in uno studio i ritardi in ricerca e sviluppo dell’”ecosistema” italiano per mancanza di investimenti della politica governativa e per avere imprese troppo vecchie. ****** Italia/Banche: Chi non ha competenza taccia, ma se vince Caltagirone/Meloni qualche problema lo avremo: ci saranno anche conflitti di interesse. ****** Italia/tasse: dice l’on.Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Pd, i sanzionati dalle rottamazioni iscritti a ruolo, pagano una volta, poi il 67% non paga più e i crediti diventano inesigibili. “Pagare le tasse è un atto di volontà del singolo, mentre lavoratori e pensionati non possono non pagare. ****** Italia/Leoncavallo: cinquant’anni di controcultura stoppati dall’incursione diretta del Ministero dell’Interno con agenti in tenuta antisommossa. Non è stata la prima volta, ma questa è la fine soprattutto perché il mood è cambiato. Non è cambiata l’abitudine di lasciare nella sede occupata CasaPound (secondo me gliela faranno comperare e li lasceranno lì). Nuovo lo stile “sicurezza”: Piantedosi non ha avvertito il sindaco…. ****** Usa e Russia: si affacciano sul Grande Nord. Paesi rivali, con la presenza delle forze Nato ai confini terrestri e marittimi della Russia. Potrebbero aspirare ad agire nell’Artico con le mani libere dai trattati marittimi, magari cercando di tenere a bada la Cina. ****** Parigi/Fiducia posta dal governo l’8 sett. sulla manovra di bilancio: 44mld di tagli! Poi la manifestazione degli insumises: la Le Pen si rallegra…. ****** Londra/Xenofobia: si moltiplicano le bandiere con la croce di San Giorgio, stendardo anti-immigrati delle proteste in mano ai tories (dopo Farage). ****** Germania/Riforme: si discute l’esercito. Intanto votato l’elenco annuale dei diciottenni. Si discute la leva obbligatoria. ****** India/leader globale: le armi. L’India ha dichiarato di avere testato con successo un missile balistico a medio raggio che, una volta operativo, dovrebbe essere in grado di trasportare una testata nucleare. ****** Venezuela: che cosa fanno tre incrociatori americani mandati da Trump in vista delle coste. ****** Kosovo/Amministrative: la Commissione elettorale non ha ammesso la Lista Srpska (Sl) del maggior partito della comunità serba locale alle elezioni amministrative del prossimo 12 ottobre. Proteste di Belgrado. Saranno serbi, ma i kosovari non possono… ****** Libano la presenza di Unifil ha finora evitato un vuoto di sicurezza, ma la capacità dello Stato di assumere pienamente il controllo è ancora limitata. La responsabilità principale di questa fragilità ricade su Hezbollah, che ostacola il rafforzamento delle istituzioni statali e mantiene un arsenale autonomo. ****** Colombia la giustizia peggiora: liberato l’ex presidente Uribe Vélez dalla detenzione domiciliare disposta dopo la condanna in primo grado a 12 anni per frode processuale e corruzione, per proteggere i diritti fondamentali di dignità, libertà e presunzione di innocenza. ****** Congo/Kiwu. I ribelli del gruppo M23 si sono ritirati dal processo di pace con il governo congolese con la mediazione del Qatar. “Il governo di Kinshsa non vuole la pace” e non rispetta il cessate il fuoco e chiedendo il rila-scio dei prigionieri come condizione preliminare. Il governo congolese: una delegazione si recherà a Doha per ribadire le richieste. La pace torna un miraggio nell’est del Congo, dove un altro gruppo armato ha compiuto nuove atrocità: 52 civili sono stati uccisi nel Nord Kivu dalle Forze Democratiche Alleate e a Bapere altre quaranta sono state massacrate dopo la strage con oltre 40 morti nella chiesa cattolica di Komanda. ****** IA/Handicap: è in discussione al Senato un disegno di legge governativo che prevede la fissazione di un divieto generalizzato di arrecare danno alle persone con disabilità nel momento in cui si impiegano sistemi di intelligenza artificiale. Divieto che poi trova il suo risvolto “in positivo” nelle previsioni che stabiliscono l’utilizzo dell’IA al solo scopo di supportare le persone con disabilità e di migliorarne le condizioni di vita. Al solito senza finanziamenti. ****** Rimini/Meeting. Una volta si diceva la festa di Ci Elle. Lo ha annunciato Giorgio Vittadini su Repubblica, presentandosi come presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, ma è sempre il prof. milanese di statistica ciellino della prima ora. Anche la manifestazione annuale, finanziata anche dalla Regione, è diventata “Fondazione dell’amicizia tra i popoli” e non si nomina più di tanto la casa-madre CL troppo chiaccherata per corruzione. Comunque l’ideologia è la stessa e deriva dall’equivoco mix cattolico tra beneficenza e potere. Vittadini non si fa mancare la condanna del modello di sviluppo liberistico e valorizza l’Europa come l’unica area del mondo in cui assistenza, scuola e sanità sono diritto di ciascuno. Se il nostro paese sta scivolando verso uno scenario americano e aumenta l’impoverimento del ceto medio, la spesa pubblica deve co-programmare, co-progettare tra pubblico e privato e lo Stato (assistenziale?) deve intervenire. Sempre CL. ****** Perplessità. Tutti i giorni notizie come questa: Legnago, Nogara, Ronco all’Adise e un’altra decina di comuni della Bassa Veronese: Forza Nuova scatenata con le ronde chiamate “passeggiate per la sicurezza”. Pattugliamenti nottuni con militanti neofascisti – spesso con felpe e magliette del partito….. ****** Chiesa/Papa Leone XIV: Domani di solito anticlericale, sottolinea la solitudine del Papa che ha raccomandato la giornata per la pace senza grande adesione. Siccome predica che dove i responsabili delle istituzioni statali e internazionali sembrano non riuscire a far prevalere il diritto, la mediazione, il dialogo, le comunità religiose e la società civile devono osare la profezia, forse era meglio se l’appello rivolto fosse stato esteso alle altre chiese, ecumenicamente. ****** Chiesa/Lgbtq: gli arcobaleno hanno organizzato il loro pellegrinaggio del Giubileo, registrati come “Associazione La tenda di Gionata e altre associazioni”. Comunque ci sono. ****** Chiesa/Il Presidente Cei. Il card, Zuppi a Rimini, riprendendo l’invito a pregare del papa: “La preghiera apre a entrare nella storia. Perché essa non è l’ultima spiaggia. È la prima. Quella da cui partire, quella che diventa scelta, solidarietà, attenzione, vicinanza. Ecco una delle tante eredità di Papa Francesco e che Papa Leone ha ripreso con la stessa insistenza: non esiste classifica dei conflitti. Sono tutti pezzi di un’unica guerra, sono tutti mondiali”. Che sollievo. Ero arrivata all’irritazione per l’eccesso di preghiere sollecitate dalle parole papali. ****** Tommaso Montanari sul Fatto Q. : anche a Gaza esiste un Dio e chi crede non può tacere”. ****** Pretesto per un approfondimento WALTER BENJAMIN “La grande prosa di tutti i predicatori di pace ha parlato di guerra. È ovvio per coloro che hanno iniziato la guerra sottolineare il proprio amore per la pace. Ma chi vuole la pace, parli di guerra. Parli del passato, parli soprattutto del futuro. Parli dei suoi minacciosi istigatori, delle sue cause più potenti, dei suoi mezzi più terribili. Sarebbe forse questo l’unico discorso rispetto al quale i salotti [mondani] sarebbero del tutto insonorizzati? La tanto proclamata pace che è già qui, se vista alla luce, si rivela essere l’unica — e l’unica “eterna” che conosciamo — di cui hanno goduto coloro che hanno comandato nella guerra e vogliono fare tendenza per la festa della pace”. Aggiungerei una meditazione sul riarmo tedesco: ci risiamo con la leva obbligatoria….. ————————————– |
(Visited 42 times, 1 visits today)