| Il 22 e 23 marzo al referendum costituzionale vota NO Questa riforma non riguarda i magistrati. Immagina un mondo in cui: la tua causa di lavoro contro una grande azienda viene decisa da un giudice che teme di scontentare il Governo; i tuoi diritti civili, come le decisioni sul fine vita, dipendono da un magistrato non più protetto da interferenze politiche. Solo un giudice del lavoro indipendente può condannare una grande partecipata statale per un grave infortunio. Solo un giudice civile autonomo può tutelare davvero i diritti e le anzie dei cittadini. Il vero obiettivo della riforma Indebolire l’autonomia della magistratura per porla sotto il controllo del Governo, alterando l’equilibrio tra i poteri disegnato dalla Costituzione. I problemi reali che vengono ignorati Lentezza dei processi Sovraffollamento delle carceri Carenza di personale L’obiettivo nascosto Colpire il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), garante dell’indipendenza di ogni singolo magistrato. La posta in gioco L’equilibrio tra i poteri dello Stato, essenziale in una democrazia. Per vincere questo referendum e difendere la Costituzione, abbiamo bisogno del supporto e della forza di tutta la nostra comunità. Aiutaci a diffondere il messaggio! CONDIVIDI CON 5 TUOI AMICI SU WHATSAPP Le tre bugie del Governo ❌ «Serve la separazione delle carriere» — Falso Le carriere sono già separate nei fatti. La riforma Cartabia ha reso i passaggi di funzione un’eccezione rarissima: in media meno di 30 magistrati su oltre 9.000 hanno cambiato funzione ogni anno dopo la riforma. Si sta cambiando la Costituzione per un fenomeno statisticamente irrilevante. ❌ «La riforma rende la giustizia più efficiente» — Falso Non accelera i processi. Non stabilizza i 12.000 precari della giustizia. Non riduce gli errori giudiziari. Lo ammettono loro stessi. «Questa riforma non influisce sull’efficienza della giustizia e non rende i processi più veloci» — Carlo Nordio, 18 marzo 2025 ❌ «Il sorteggio eliminerà lo strapotere delle correnti nel CSM» — Falso Il sorteggio mina competenza e autorevolezza. Sostituire l’elezione con la casualità crea organi di autogoverno più deboli e più controllabili dalla politica. Il sorteggio non esiste in nessuna parte del mondo per ruoli di alta garanzia democratica. La democrazia si basa sulla scelta responsabile, non sul caso. Qual è il vero obiettivo? Controllare e indebolire il Consiglio Superiore della Magistratura per controllare e indebolire ogni singolo magistrato. Il CSM non è un “sindacato dei giudici”. È l’organo previsto dalla Costituzione per garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dal potere politico. È lo stesso Governo ad ammetterlo: La riforma serve a impedire «l’intollerabile invadenza della magistratura» — Giorgia Meloni Serve a riequilibrare «i poteri tra politica e magistratura» — Alfredo Mantovano «Oggi serve a noi, domani servirà a loro» — Carlo Nordio Obiettivo finale: «Mettere i pubblici ministeri sotto l’esecutivo» — Andrea Delmastro delle Vedove Non è un’ipotesi. È un progetto politico esplicito: ridurre i controlli di legalità sull’azione del Governo. Tradotto: chi vince le elezioni non deve essere giudicato. Un progetto più ampio Indebolire il potere giudiziario → Giustizia Rafforzare l’Esecutivo e svuotare il Parlamento → Premierato Frammentare lo Stato, rendendo il centro più forte → Autonomia Le conseguenze concrete Separazione: il PM diventa un corpo separato e autoreferenziale Il “super poliziotto”: un PM potente, senza contrappesi interni Controllo politico: la politica ottiene un controllo diretto sul potere giudiziario 👉 Risultato: un PM con poteri enormi e un giudice più debole. Il metodo: nessun confronto Il Parlamento è stato di fatto cancellato Per la prima volta nella storia repubblicana, una riforma costituzionale di questa portata è stata approvata senza possibilità di modifica, nemmeno di una virgola Il testo, scritto a Palazzo Chigi, è stato blindato e imposto senza confronto democratico È un voto sui tuoi diritti Vuoi giudici meno liberi di giudicare chi governa? NO Vuoi che l’indipendenza del giudice sui tuoi diritti sia compromessa? NO Vuoi indebolire la Costituzione, nata per difenderti dagli abusi di potere? NO Questa riforma non risolve i problemi della giustizia. Non riduce i tempi dei processi. Tocca i tuoi diritti. Ogni voto conta. Il referendum non prevede quorum: vince chi prende un voto in più. 👉 Informati. Parlane. Partecipa. VOTA NO. >>> SCARICA TUTTE LE SLIDE <<< >>> SCARICA I MATERIALI PER I SOCIAL <<< >>> SCARICA VOLANTINI E MANIFESTI <<< >>> LEGGI L’ARTICOLO DI REPUBBLICA <<< Per vincere questo referendum e difendere la Costituzione, abbiamo bisogno del supporto e della forza di tutta la nostra comunità. Aiutaci a diffondere il messaggio! CONDIVIDI CON 5 TUOI AMICI SU WHATSAPP |
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