LA LEGGE 170 DEL 2010 PILASTRO FONDAMENTALE DEL SISTEMA SCOLATICO
di Giuseppe Vinci, presidente dell’Accademia dei Semplici
PREMESSA. La Legge 170 dell’8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, è un pilastro fondamentale del sistema scolastico italiano, poiché riconosce ufficialmente i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in ambito scolastico e garantisce il diritto all’istruzione degli studenti che ne sono affetti. E’ importante sapere che la dislessia non è una malattia né una patologia, bensì una neuro diversità o una caratteristica neurobiologica innata. Si tratta di un diverso funzionamento cerebrale che comporta difficoltà specifiche nell’apprendimento (lettura lenta e scorretta, scrittura, calcolo), spesso definita DSA, che permane per tutta la vita ma non pregiudica l’intelligenza o le capacità cognitive. I punti chiave di ciò che prevede la legge sono:
1. Il riconoscimento dei DSA. La legge definisce e riconosce quattro tipologie di disturbi che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche o deficit sensoriali:
- Dislessia: difficoltà nell’imparare a leggere (decodifica dei segni grafici).
- Disgrafia: difficoltà nella realizzazione grafica della scrittura.
- Disortografia: difficoltà nei processi linguistici di transcodifica (errori ortografici).
- Discalculia: difficoltà nel calcolo e nel maneggiare i numeri.
2. Il raggiungimento di alcuni obiettivi. L’obiettivo principale della legge è quello di garantire il successo formativo e le pari opportunità, mediante:
- La riduzione dei disagi relazionali ed emozionali.
- La diagnosi precoce e i percorsi riabilitativi.
- La comunicazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari.
3. Gli strumenti Compensativi e le Misure Dispensative. In pratica, la scuola ha l’obbligo di mettere in atto una didattica personalizzata attraverso:
- Strumenti Compensativi. Supporti che “facilitano” il compito (es. sintesi vocale, calcolatrice, mappe concettuali, tabelle).
- Misure Dispensative. Azioni che permettono allo studente di non svolgere alcune prestazioni che risultano particolarmente difficoltose a causa del disturbo (es. non leggere a voce alta, avere tempi più lunghi per le verifiche, riduzione del carico di compiti).
4. Il PDP (Piano Didattico Personalizzato). Per ogni alunno con diagnosi di DSA, il Consiglio di Classe è tenuto a redigere il PDP. Questo documento ufficiale deve contenere:
- I dati dell’alunno.
- Le modalità didattiche personalizzate.
- Gli strumenti e le misure scelte.
- I criteri di valutazione, coerenti con il percorso seguito.
5. Formazione e Supporto alle Famiglie. La legge prevede che i docenti ricevano una formazione specifica per individuare i segnali e supportare gli studenti. Inoltre, riconosce ai genitori di figli con DSA (fino al primo grado di istruzione secondaria) il diritto a orari di lavoro flessibili per l’assistenza nelle attività scolastiche a casa.
IMPORTANTE. La Legge 170 del 2010 specifica che la diagnosi deve essere effettuata da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale o da strutture accreditate.