di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma
Un nuovo metallo è entrato nel cuore e nella testa dei big della Difesa Mondiale. Parlo del Germanio, impiegato per le ottiche militari, di cui Pechino frena l’export e l’Europa aumenta le scorte. Le quotazioni del metallo continuano a salire rapidamente ed i piani per gli armamenti rischiano di essere rallentati, questo l’unico aspetto positivo. Si tratta di un metallo che ha già un.impiego civile come sostituto di silicio e rame, ma che ha trovato la sua fortuna nell’ottica per la Difesa,a partire dalla sua capacità di trasmettere la radiazione infrarossa alle lunghezze d’onda più critiche,il che lo rende indispensabile per lenti e finestre ottiche anche montate su jet da combattimento. La Russia è stata per tanto tempo il Paese esportatore per eccellenza di Germanio,tenuto conto che per altri Paesi che lo potrebbero essere, l’estrazione non.è mai apparsa economicamente interessante viste le modeste quantità del metallo disponibili.Oggi con le sanzioni alle Russia la carenza di Germanio comincia a farsi sentire.La Cina è apparsa il possibile nuovo esportatore,ma il Dragone si è schierato con i Russi abbassando del 40%le esportazioni verso gli USA.Le offerte di mercato soffrono anche dall’atteggiamento protezionistico da parte di chi ha scorte di questo metallo,che vengono gelosamente conservate in vista di future restrizioni.Per contrastare il presente e premunirsi rispetto ad un futuro che potrebbe essere ancora peggiore le strade imboccate sono 3:risparmio,riciclo,sostituzione tecnologica. C’e subito da commentare che trovare un sostituto del Germanio con valori confrontabili di trasparenza, stabilità,purezza si sta rivelando un vero e proprio collo di bottiglia.