IL 19 MARZO IN ITALIA E NEL MONDO
(dedicato a tutti i Papà e a tutte le socie e soci col nome Giuseppa/e)
di Giuseppe Vinci, presidente de “Accademia dei semplici”, Bologna

PREMESSA. Il 19 marzo è una data che, pur cadendo in un periodo di transizione verso la primavera nell’emisfero boreale, assume significati profondamente diversi a seconda della latitudine in cui ci si trova. Se per molti è sinonimo di festa della famiglia, per altri è un momento di fervore religioso o di celebrazione della natura. Ecco un viaggio attraverso le tradizioni che rendono questa giornata unica nel calendario globale.
Nella tradizione cattolica, il 19 marzo è dedicato a San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù. Per questo motivo, in molti Paesi di influenza latina, la data coincide con la Festa del Papà.
In Italia: È la giornata dei falò (che simboleggiano il passaggio dall’inverno alla primavera) e dei dolci tipici. Dalle zeppole di San Giuseppe in Puglia e Campania ai bignè romani, la celebrazione passa inevitabilmente per la tavola. In molte regioni italiane si accendono grandi fuochi per “bruciare” il freddo dell’inverno e accogliere la nuova stagione.

In Spagna: Si celebra con fervore, specialmente a Valencia, dove il 19 marzo è il culmine di Las Fallas. In questa festa incredibile, enormi sculture di cartapesta (le fallas) vengono bruciate in onore del Santo, riempiendo la città di luci e fuochi d’artificio.
In Portogallo e America Latina: In Paesi come la Bolivia e l’Honduras, il 19 marzo resta il riferimento principale per onorare la figura paterna, unendo il sentimento religioso alla gratitudine familiare.
Negli Stati Uniti: Precisamente a San Juan Capistrano in California, il 19 marzo è legato a un fenomeno naturale quasi magico. Secondo la tradizione, ogni anno in questo giorno le rondini tornano puntualmente alla missione della città dopo aver migrato dall’Argentina. Questo evento attira migliaia di visitatori ed è celebrato con parate e festival, segnando ufficialmente l’inizio della stagione calda per la comunità locale.
Il Capodanno persiano: Sebbene la data esatta dipenda dall’equinozio astronomico (che può oscillare tra il 19 e il 21 marzo), per milioni di persone in Iran, Asia Centrale e nei Balcani, il 19 marzo segna spesso l’inizio dei preparativi o l’alba del Nawrūz. Il Capodanno persiano, una festa che celebra la rinascita della natura. Le case vengono pulite a fondo (khaneh tekani) e si allestisce l’Haft-sin, una tavola con sette oggetti simbolici che iniziano con la lettera “S” della lingua persiana, rappresentando salute, amore e prosperità.
Curiosità: In Sicilia è viva la tradizione delle Tavolate di San Giuseppe che consiste nel preparare enormi tavolate imbandite di cibo, aperte ai poveri e ai pellegrini, come segno di carità e condivisione.
Forse meno nota ma in crescita è “Giornata Internazionale del Cliente (Client Day)”, questa ricorrenza è nata nel 2010 (principalmente tra Lituania e Russia) per ringraziare i clienti e promuovere un rapporto di fiducia tra aziende e consumatori. È il giorno perfetto per sconti speciali e messaggi di gratitudine da parte dei brand.
Il 19 marzo è stato testimone di eventi che hanno segnato la storia:
1932: Viene inaugurato il Sydney Harbour Bridge, uno dei simboli più famosi dell’Australia.
1982: Durante la guerra delle Falkland, le forze argentine occupano la Georgia del Sud, dando inizio all’escalation del conflitto.
1994: Veniva ucciso a Casal di Principe Don Giuseppe Diana, il prete coraggio che si oppose alla camorra. La sua memoria è oggi un pilastro della lotta per la legalità in Italia.
Infine, sebbene la primavera astronomica cada solitamente il 20 o 21 marzo, per molte tradizioni popolari il 19 marzo rappresenta il vero “risveglio” della terra e l’inizio dei lavori agricoli primaverili.