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IL CIELO SCENDE IN CITTA’: il Rito millenario della Madonna di San Luca

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IL CIELO SCENDE IN CITTA’

Il Rito Millenario della Madonna di San Luca

di Giuseppe Vinci, presidente dell’Accademia dei semplici, Bologna)

PREMESSA. Tradizionalmente ogni anno, quando il maggio bolognese si fa tiepido e i portici iniziano a profumare di tiglio, Bologna si prepara a vivere il suo momento più intimo e corale. La Madonna di San Luca, patrona di Bologna, il 9 maggio (coincidente con il sabato precedente la V domenica dopo Pasqua), “scende” dal santuario in città, e rimane in Cattedrale fino al 17 maggio Domenica dell’Ascensione. Il 9 maggio non è una data qualsiasi: è il giorno in cui la “mamma” scende a trovare i suoi figli. La discesa dell’icona della Madonna di San Luca dal Colle della Guardia non è solo un evento religioso, è il battito cardiaco di una città che, per una settimana, smette di correre e si riscopre comunità.

Un Cammino di Devozione. Il rito ha inizio lassù, nel maestoso Santuario che domina la pianura. L’icona bizantina, che la leggenda vuole dipinta dall’Evangelista Luca, viene prelevata dal suo altare e adagiata su una portantina lignea. Il tragitto è un’opera d’arte in movimento, e i 666 archi, che formano il portico più lungo del mondo, si trasforma in un cordone ombelicale di pietra. Tra le arcate risuonano preghiere antiche, mentre migliaia di fedeli, cittadini e curiosi accompagnano l’immagine verso il centro.

La Sosta a Porta Saragozza. Qui avviene il simbolico passaggio dal “fuori” al “dentro”, dove la Madonna riceve il primo abbraccio ufficiale della città. Un rito che non Invecchia mai.

Anche nel 2026, migliaia di persone si accalcheranno lungo via Saragozza per vedere passare l’icona, in risposta al senso di appartenenza. Bologna è una città “dotta” e “grassa”, spesso pragmatica, eppure si commuove davanti a quella sagoma scura avvolta nei veli. Per i bolognesi, la “discesa” rappresenta la protezione che si fa vicina. È il ricordo dei nonni che portavano i bambini a vedere “il passaggio”, è la speranza di chi affida un pensiero silenzioso a quegli occhi grandi e profondi. Invero, “non è Bologna che sale a San Luca, ma è San Luca che scende a farsi Bologna.”

La Settimana in Cattedrale. Una volta giunta nella Cattedrale di San Pietro, in via Indipendenza, l’icona rimane esposta alla venerazione dei fedeli. È qui che la città si confessa: tra i fiori freschi e le candele accese, passano studenti universitari prima di un esame, operai, professionisti e turisti stranieri rapiti dalla solennità del momento.

Il culmine delle celebrazioni avverrà poi con la Benedizione alla Città dal sagrato di San Petronio, prima che l’icona intraprenda il percorso inverso per tornare sul colle, lasciando in chi resta un senso di strana malinconia, come quando un ospite caro riparte dopo una lunga cena.

Curiosità e Tradizione. I balconi di via Saragozza vengono adornati con drappi rossi e fiori, creando una scenografia naturale unica al mondo. Inoltre, Una vecchia credenza popolare vuole che durante la discesa o la risalita della Madonna debba piovere. Per i contadini di un tempo era la “pioggia benedetta” che garantiva i raccolti; oggi è un dettaglio che i bolognesi osservano con un sorriso, aprendo l’ombrello sotto i portici.

Un Invito al Cuore. Se vi trovate a Bologna il 9 maggio, lasciatevi trascinare dalla folla. Non serve essere credenti per percepire la forza magnetica di questo rito. Basta guardare in alto, verso le colline, e poi seguire il fiume umano che scorre sotto i portici: scoprirete che Bologna non è fatta solo di mattoni rossi, ma di un’anima antica che, ogni anno, decide di scendere in strada per non farci sentire soli.

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