LETTERA DI PRESENTAZIONE E MANIFESTO BOLOGNA CITTÀ DELLA
NONVIOLENZA DELLA PACE ATTIVA
Bologna, maggio 2026
A tutte le Istituzioni, Associazioni e Comunità di Fede della città di Bologna
LETTERA DI PRESENTAZIONE E INVITO BOLOGNA CITTÀ DELLA NONVIOLENZA
DELLA PACE ATTIVA
Chi siamo
Siamo un gruppo di persone che hanno condiviso l’esperienza di servizio presso la Caritas
Diocesana di Bologna, o in altre realtà del territorio, come obiettori di coscienza e volontarie
dell’anno di volontariato sociale. Ci siamo costituiti come gruppo “Onde di Coscienza”, per
riportare al centro del dibattito pubblico i valori della nonviolenza e dell’obiezione di
coscienza al sistema militare.
Negli anni del servizio civile abbiamo imparato che la “Patria”, la cui difesa è indicata
dall’articolo 52 della Costituzione come un “sacro dovere del cittadino”, era fatta di fragilità,
di precarietà, di povertà, di persone. Ci siamo impegnati e siamo stati formati per assolvere
a questo dovere per difendere e proteggere queste diffuse realtà del nostro Paese, troppo
spesso nascoste. Le abbiamo viste da vicino, negli occhi, le abbiamo toccate
Perché questo appello
Il mondo nel quale ora viviamo presenta numerosi e preoccupanti elementi di crisi. Papa
Francesco ha condannato la “guerra mondiale a pezzi”, che determina in troppe parti del
nostro pianeta scontri armati, un aumento spaventoso delle spese militari, la minaccia
nucleare che torna a farsi sentire e una violenza che si diffonde anche online e nelle nostre
città. La globalizzazione, che doveva unire, ha spesso aumentato le disuguaglianze,
alimentando nazionalismi e paure.
La guerra non è mai “giusta”. La guerra è sempre e solo un'”inutile strage”, una follia che
non ha alcuna razionalità. Non ci sono più le condizioni per giustificarla in nessun modo. Di
fronte a questo scenario, è doverosa da parte nostra una restituzione del tanto che abbiamo
ricevuto: un impegno specifico perché la violenza, l’arroganza e l’ingiustizia trovino argini
concreti.
Facciamo nostro l’invito dei vescovi italiani per una “educazione ad una pace disarmata e
disarmante”. Siamo convinti che sia necessaria una conversione culturale radicale: non
basta più “essere contro la guerra”, dobbiamo smettere di pensare con la logica della
guerra. L’obiettivo non è solo fermare i conflitti in corso, ma sradicare dalla nostra mente,
dalla nostra cultura e dalla nostra politica l’idea che la violenza sia una soluzione possibile.
La proposta: Bologna Città della nonviolenza e della Pace Attiva
Bologna ha una vocazione naturale a farsi crocevia d’incontro e laboratorio di
nonviolenza. È la città dei portici – luoghi protetti e riparati votati alla relazione – la città
dell’Università, dello studio del diritto, la città del Liber Paradisus e dell’abolizione della
schiavitù, della giustizia sociale. Questa vocazione deve essere esercitata oggi più che mai.
Per questo abbiamo elaborato un Manifesto concreto, che propone azioni misurabili e
trasformative in quattro ambiti fondamentali:
● Educazione alla Pace e alla nonviolenza attiva – dall’Università alle scuole superiori
● Istituzioni per la promozione della Pace e della nonviolenza attiva – un Comune che
obietta e costruisce
● Economia Disarmata – riconversione produttiva e disinvestimento
● Cultura e Comunità – la pace come stile di vita quotidiano
Il Manifesto allegato a questa lettera delinea proposte precise e realizzabili che chiediamo a
tutte le forze vive della città di fare proprie.
L’invito: Firma e partecipa
Vi invitiamo a sottoscrivere questo Manifesto e a partecipare all’evento pubblico di
presentazione e firma collettiva che si terrà:
● Data da definirsi
● Presso la Chiesa di San Bartolomeo, Bologna
In questa occasione tutte le realtà firmatarie si ritroveranno per sottoscrivere pubblicamente
il Manifesto e dare avvio concreto alle iniziative in esso contenute. Sarà un momento di
incontro, dialogo e impegno comune per fare di Bologna non solo una città che “non vuole la
guerra”, ma una città che organizza la pace.
A chi ci rivolgiamo
● Al Sindaco e al Consiglio Comunale – per adottare questo Manifesto come punto
programmatico
● Al Rettore e al Senato Accademico – per accogliere le proposte formative
● Alle Istituzioni religiose e alle comunità di fede – perché siano tramite di questo
messaggio e promotrici di dialogo
● Alle associazioni, ai sindacati e alle imprese – perché contribuiscano con idee e progetti
concreti
● A tutte le cittadine e i cittadini – perché si impegnino in prima persona, con le loro
energie e il loro tempo
Questo Manifesto non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Questo Manifesto non
“appartiene” al gruppo Onde di Coscienza ma intende offrirsi e appartenere ad ogni realtà
della città di Bologna che si ritroverà in esso e che sarà disponibile ad apporre una firma
simbolica È un invito a sognare in grande e ad agire nel piccolo. È un impegno che non
possiamo rimandare: lo dobbiamo fare per noi, per la nostra coscienza, per i nostri figli.
Facciamo di Bologna un crocevia d’incontro, un laboratorio di nonviolenza, una città di pace.
Il gruppo Onde di Coscienza
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