Help! Aiuto! E’ già stato approvato in Italia con decreto legislativo il riconoscimento facciale. Faremo anche noi gli ICE digitali per riconoscere gli immigrati. Ma saranno più facili tutte le schedature! Un paese schedato! Per fortuna è arrivato immediato l’alt da parte dell’Europa: sberla a Meloni che per giunta difende la dignità del termine fascista. Piace quel modello di Stato. ****** Help! Aiuto! La Meloni abroga Schengen nei confronti della Spagna: una vergogna! Per difendere minacce a frontiere inesistenti, infiniti fastidi ai vacanzieri (e ai nostri giovani emigrati) che rientrano da Barcelona. In realtà connivenza con Abascal di Vox, la destra più destra spagnola contro Pedro Sanchez. ****** Teniamo conto degli incendi, anche loro effetto del clima: perfino i piromani prendono giudizio? Accoglieremo i profughi della sete? Il clima sta facendo scomparire le oasi, il deserto si desertifica. Michele Serra pone la questione: come mai nessun governo pone il problema del che fare? Sanno di non voler parlare al popolo di. sacrifici. Che arrivano da soli: il Po è in secca: previsti effetti sui nostri rubinetti. ****** Palestina – gli incendi metaforici. Il fuoco della passione pro-Palestina si è estinto: i “movimenti” non fanno politica e non sfruttano neppure l’epica della flottilla. Due titoli del Domani del 28 luglio: “Offensiva in Cisgiordania. L’obiettivo di Israele è l’occupazione totale”; “Uccidere i minori nella West Bank? Ormai c’è impunità”. ****** Russia. Non se la passa bene, anche se Putin si spezza ma non si piega. Soprattutto non si piega l’Europa che ha paura di attacchi, ormai soprattutto informatici, non belli perché provocano l’idea di sentirsi forti nei confronti di un debole. Bisogna fare attenzione a non ferire un animale in difficoltà: non è così che si vince. In Italia (e non solo) sono una sciagura i “pro Russia” sempre più difficilmente in buona fede: infatti non fanno i mediatori. ****** Iran. Netanyahu e Trump hanno sulla coscienza anche le repressioni delle timide contestazioni a Isfahan (Iran) per la condanna a morte con esecuzione pubblica di dodici giovani oppositori delle manifestazioni di gennaio. Netaniahu è intenzionato a non demordere, ma ha ascoltato ieri Trump dire “la decisione spetta a me”. Perfino Tajani chiede che Israele cessi le violenze dei coloni. Intanto l’Iran manda droni in Giordania (distrutti, dice, 3 F35 della base) e in Egitto (due petroliere in fiamme). ****** Antisemitismo e Antislamismo: li facciamo prosperare o è cultura delle città prevenire i danni dei pregiudizi e dell’ignoranza? I Comuni dovrebbero promuovere con i cittadini di buona volontà e le associazioni occasioni di conoscenza per prevenire: in Germania l’Alternative fur Deutshland sfrutta gli attentati…… Da noi si sono rimessi in moto i no-tav con nuovi aderenti ventenni che nell’Ottocento si sarebbero opposti alla devastazione della valle per costruire la strada. ****** Europa / Sostenibilità: secondo Domani è questione di Ecofemminismo o barbarie. Donne del futuro europeo: Annalisa Corrado parlamentare Pd (era con la flotilla, e davanti al relativo “muro di gomma” nel Parlamento europeo) ha scritto La ragazze e il colibrì, ed. People,2026, per indicare modelli di elaborazione fattiva; Teresa Ribera socialista che ha creato il miracolo delle rinnovabili spagnole una volta conquistato il suo posto nel Parlamento europeo; Tina Merlin Psi che denunciò lo sfaldamento dei materiali edili nel Veneto (da cui la tragedia evitabile del Vajont); Laura Conti, comunista, da Seveso alla fondazione di Legambiente; Polly Higgins avvocata scozzese che ha dato al mondo il reato internazionale di ecocidio. All’origine il femminismo anni ’70: per la prima volta “ecofemminismo” nel 1974, la canadese Shulamith Firestone e la francese Françoise D’Eaubonne (Il femminismo o la morte). E’ del 1952 il rapporto del Club di Roma I limiti dello sviluppo. ****** Europa / Russia. Mario Giro è scandalizzato: in un’epoca in cui le superpotenze non riescono a vincere con le armi convenzionali nessuno sembra rendersi conto che l’ordine nato dal 1945 è saltato, non c’è ombrello e nemmeno convenzioni sul nucleare. La Russia è pericolosa, l’Occidente guerrafondaio, ma quella contro la Russia è un’ossessione. Non è possibile “essere trascinati a combattere da politici sonnambuli per i quali non è mai lecito parlare o negoziare con i russi”. ****** Mondo: le spese militari diventano insostenibili? Pronto il rimedio: il business militare entra nelle banche…. ****** Mondo / Sport: il presidente della Fifa, lo svizzero trumpiano Gianni Infantino, vuole aprire ai capitali privati con una nuova società per finanziare attività e competizioni. Uefa, FA e Concacaf bocciano il piano: “Il calcio non è in vendita” e temono più business e meno trasparenza”. ****** Italia / La Russa. Se non ci fosse, andrebbe inventato: se resta un pizzico di buon senso nel nostro paese qualcuno si allarmerà a sentirlo dire che, se loro di destra quasi estrema (superata da Vannacci), sono arrivati ad avere il governo, è un bene per l’Italia se alla destra diamo anche la Presidenza della Repubblica: “Mattarella, ciao ciao”. Facciamo come se la premier non chiedesse già l’elezione del Capo del governo come anticipo a quella del Presidente della Repubblica. Lo Stato in mano a loro????? ****** Francia / Elezioni presidenziali 18 aprile 2027. Per fermare Marine Le Pen – in testa ai ballottaggi nonostante il braccialetto di condannata per l’uso dei fondi europei – i socialisti vanno alle primarie: tranne Mélenchon che non è dato vincente da nessuno, i candidati sono degli sconosciuti a livello europeo (Leclerc, Pigasse)e si dovranno riesumare le vecchie guardie come Attal e Hollande. ****** Gran Bretagna. Dopo i risultati delle elezioni del maggio scorso il Labour ha sostituito Starmer con Andy Burnham e l’effetto ha scalzato Farage dal primato dei sondaggi. Almeno gli inglesi cercano di vincere al prossimo giro. ****** Berlino / Attentato Islamico. Quando è stata data la notizia non si è detto che era avvenuto al Pride locale. L’Islam osteggia l’omosessualità, ma anche la destra tedesca islamòfoba e sessuofoba: la Afd fa paura alle prossime elezioni…. Intanto BMW taglia 8mila posti di lavoro. ****** Brasile: a ottobre elezioni. Lula corre per il quarto mandato. Deve farcela. ****** Usa / Arabia Saudita: effetti sempre e solo secondo Trump. L’Iran si permette di attaccare navi e soldati americani e Trump bombarda….l’Iraq (paese di maggioranza sciita ma governato dai sunniti). Se l’Arabia Saudita (sunnita, ma entra solo MbS). darà una mano a Trump, starà anche con Israele. Ma anche MbS sa che le bombe non servono. ****** Usa / Trump. La SEC è l’Authority che da un secolo controlla i mercati finanziari e ha sempre fermato il far west. Il Presidente tenta di cancellarla. ****** Usa / Midterm. Trump perde consensi. In Colorado ha vinto le primarie Melat Kiros donna e socialista. Nella corsa al Senato Troy Jackson. Vedremo. Intanto sembra che tra i “nemici da bombardare” entri il Mali. E la condanna promessa al prof. Fauci che salvò gli Usa dal covid contro le idee di Trump che non crede al virus. ****** Italia / Giustizia: Nordio ha trasmesso alla Procura il fascicolo della Corte penale internazionale relativo all’arresto immediato di Almasri. Un anno e mezzo di ritardo: è la prova che ha mentito in Parlamento. ****** Italia / Difesa: il Giornale ha rivelato che con un’operazione segreta l’Italia con “centinaia” di militari e di equipaggiamenti contraerei, Samp-T ed eurofighter partecipa in Arabia Saudita e paesi del Golfo a operazioni di protezione degli alleati contro pasdaran e huthi. Per fortuna ci sono i giornalisti. ****** Italia / Safe, fondi europei. Il governo ne ha chiesto 14,9 mld. per il riarmo e il ministro degli Esteri aveva detto all’Europa che avrebbe inviato lo schema di impiego del piano a fine anno (il retropensiero era di non spenderli solo in armi). La Commissione l’ha messo in guardia: il non speso passa ad altri. il governo si spacca, Salvini rinvia a settembre. Un altro episodio che condanna il governo: non si costruisce la difesa europea chiedendo soldi all’Europa senza aver aderito al Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità (solo l’Italia non ha aderito). Sempre per paura di dover seguire le regole ****** Italia / Tv. La riforma Telemeloni sarà da votare a settembre. Prevede mandati e contratti più lunghi, per mantenere la governance anche con altro governo….. E’ il più delicato degli acquisti di potere interno della destra. ****** Italia / Banche. Le Generali: quote in vendita da MontePaschi che non vuole il colosso Intesa. Ma il ceo Lovaglio senza passare per i soci vuole decidere: è uno che tiene in buon conto anche Caltagirone. ****** Italia / Sanità. “per la sanità 5 mliardi o andiamo a sbattere”. Battuta polemica della Schlein? No. E’ Schillaci, ministro della salute. L’Ist.Sup. di Sanità avverte che continua la crescita delle malattie sessualmente trasmesse: avvertire le scuole. ****** Italia / Sicurezza. 1- “Svuotacarceri”: fuori 10mila tossicodipendenti. 2- Già annunciato decreto con inasprimento pene dopo i blackblock della Val di Susa. ****** Italia / Sport. Un bel caos. Ma il problema riguarda il pubblico degli stadi: la passione non riguarda il gioco, ma la finanza e il bilancio dello Stato. ****** Italia / Lavoro: le PMI non investono in formazione e IA. Ma emergono i fatti di un governo senza politica industriale: ex-Ilva di Taranto, 5 decreti e ora in alto mare per nuova gara di cessione. ****** Italia / Legge elettorale: audizione degli esperti. Nove costituzionalisti, compresi quelli segnalati dalla destra, hanno confermato l’incostituzionalità. Il voto slitta a settembre: con un nuovo testo? Divisione interna su preferenze e non solo. (le intercettazioni, la legittima difesa). Tajani dichiara: con i fascisti serve la forza, è già qualcosa dirlo. ****** Italia / Mafie. Il procuratore antimafia Giuseppe Melillo ha chiarito alla Commissione. Il governo interveniva contro le intercettazioni, diviso all’interno. La Russa anticipa che in Senato userà la tagliola: le divisioni gli sembrano provvidenziali. Sullo sfondo il procuratore di Palermo De Lucia ha denunciato che in carcere i boss sono tornati padroni e si provvedono di armi (lanciamine) e telefonini. ****** Politica / Chi si rivede? Beppe Grillo, che scende in campo a difendere il “suo” partito (la bella roba dello stile Vaffa, che va detto tutto intero, non con l’abbreviazione successiva per, diciamo, “decoro”). Comunque ha ragione di prendersela con Conte, certamente peggiore di lui (che, almeno, sarebbe un attore). Chi si rivede 2: in Commissione esteri invitato Di Maio come rappresentante speciale sul Medioriente dell’UE. Il deficiente che da palazzo Chigi gridava “è finita la miseria” ha colmato il deficit, da quando, fatto ministro da irresponsabili, ha convissuto con i funzionari del Ministero degli Esteri e ha imparato. Diciamolo ad altri: lo studio serve. ****** Il Partito Democratico. Elly Schlein deve pubblicizzare finché siamo ancora fuori dalla scadenza del voto – avrà un ufficio propaganda personale? – i suoi incontri importanti per non dire di brutto al popolo sovrano che bisognerà rimediare ai danni del governo Meloni (che seduce ancora) e – tenendo conto del passaggio di Hormuz, dell’energia e relativo costo-carburanti e del clima – il vincitore deve contare sulla fiducia solidale della gente. Gli incontri con le personalità con cui si è incontrata (Draghi, Prodi, Gentiloni e infine Orsini, Confindustria) sono schermi necessari per essere onesti e non fare promesse già incredibili. Filtri che aiutano a capire che non basta la vista (penosa) del campo largo. ****** Politica Progressista: sarà ora di non ripetere gli errori dei tempi del terrorismo, quando oscuravamo i compagni che sbagliano. I Black Block possono essere creati ad arte, ma sono quelli che le buone intenzioni le realizzano solo con la violenza: producono i danni previsti, ma non sono da scaricare sul sistema (se non per come li ha educati). ****** Nuove Techologie. Nvidia, l’azienda specializzata nei chip che fanno funzionare l’IA, finanzia – 250 mld $ – Open AI. Crollo di Musk fino al prossimo giro. Potere dei soldi e necessità conflittuale di risorse energetiche. ****** Donne: cinquant’anni fa, il 29 luglio 1976 Tina Anselmi ministro (allora difficile dire ministra) del lavoro: la sorella testimonia che, alla nomina, disse in casa: “ora farò la legge delle pari opportunità, lo devo alle operaie delle filande che si fidarono di me…”. Successivamente da ministro della sanità ottenne dal partito l’approvazione della sua eccezionale riforma sanitaria (la terza nel mondo per la qualità) che negli ultimi dieci anni tutti stanno cercando di privatizzare, ma fu un autentico miracolo. Per reciproca fiducia con la presidente Iotti accettò la presidenza della Commissione d’inchiesta sulla P2. Un inedito: non poteva raccontare quel che pensava dell’andamento della commissione e, mentre cenavamo insieme alla “mensa” (allora solo il Senato aveva il ristorante con le porcellane e i camerieri con i guanti e i deputati ci andavano quando avevano voglia di confort) di Montecitorio mi disse: “Giancarla, divento femminista. Se avessi due donne in più nella Commissione questi uomini dei servizi, i generali riuscirei a farli parlare di più. i maschi, anche dell’opposizione sono omertosi….”. ****** Vignetta. ElleKappa vede Giorgia Meloni alle prese con il “caro carburanti”: “aò, io con Bologna e Black block ci arrivo fino alle politiche…aggratis”. ElleKappa bis: “campeggia una scritta: “la situazione si sta incasinando? Sei in un pantano? Non sai più cosa fare?” e in primo piano Trump perplesso: ha in mano una corona d’allora e guarda la salma avvolta nella bandiera di un caduto americano….” ElleKappa ter: “Riconoscimento facciale preventivo di massa” e Giorgia Meloni in maglia nera: “perché secondo me ‘sta repubblica è tutta n’adunata sediziosa!”. ****** Approfondimento: un po’ di Mattarella non fa mai male All’incontro con la stampa parlamentare La libertà di informazione e i diritti che vi sono collegati – e il sostegno, funzionale ad assicurarla in concreto – alimentano il circuito democratico. Attraverso l’informazione i cittadini acquisiscono elementi di conoscenza per elaborare opinioni, che devono essere libere e consapevoli. I media stanno attraversando una stagione di grandi trasformazioni, con nuovi mezzi di ampia diffusione. L’abbondanza informativa, offerta dal web, è preziosa ma occorre evitare che, con essa, si riduca il livello dell’approfondimento e la capacità di stimolare riflessioni. Insomma, evitare che ne derivi una forma di povertà critica o di rifiuto del confronto con le altrui opinioni. Questo è il compito di quella che chiamiamo libera stampa, che ricomprende, ovviamente, anche l’informazione radio, tv e digitale. La dimensione digitale costituisce per molti aspetti – largamente prevalenti – un grande contributo all’unità del Paese: realizza una connettività che lo rende più integrato e più saldo nei vincoli che lo tengono insieme. Siamo tutti consapevoli, naturalmente, che vi sono usi distorti – talvolta allarmanti – del web. Vi appaiono segni astiosi, toni da rissa, che rischiano di seminare, nella società, i bacilli della divisione, del pregiudizio, della partigianeria, dell’ostilità preconcetta che puntano a sottoporre i nostri concittadini a tensione continua. Sta a chi opera nelle istituzioni politiche – ma anche a chi opera nel giornalismo – non farsi contagiare da questo virus, ma contrastarlo, farne percepire, a tutti i cittadini, il grave danno che ne deriva per la convivenza e per ciascuno. Vi è il dovere di governare il linguaggio. Con il coraggio, se necessario, di contraddire opinioni diffuse. L’Italia non può diventare- non diverrà – preda di quel che Manzoni descrive, con efficacia, nel trentaduesimo capitolo dei Promessi Sposi, a proposito degli untori e della peste: “Il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”. La Repubblica vive dell’esercizio delle responsabilità da parte di ciascun cittadino: ognuno faccia uso dei suoi diritti e adempia ai suoi doveri. Vale per me, anzitutto, chiamato a rappresentare l’unità del Paese e a concorrere all’ordinato funzionamento degli organi istituzionali. Così come a me compete ricordare, a ciascuno, il rispetto dello stesso principio. Le finalità sono tracciate, con chiarezza, nel testo della Costituzione e verso di esse devono convergere le pubbliche amministrazioni, nell’imparzialità della loro funzione, diretta a servizio di tutti i cittadini. Il limite dell’intervento dello Stato è indicato, limpidamente, laddove è pienamente riconosciuto, alla società civile, di esprimersi in tutte le forme organizzate della vita economica e sociale, senza interferenze da parte delle autorità pubbliche tese a influenzarne l’attività. |