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FERMARE TUTTE LE GUERRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

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di “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”

“FERMARE LA GUERRA IN UCRAINA, FERMARE TUTTE LE GUERRE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” di “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” Viterbo 21 MAGGIO 2022

Nel pomeriggio di sabato 21 maggio 2022 a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” si e’ svolto un incontro di riflessione e di testimonianza contro la guerra e le stragi di cui essa sempre e solo consiste.
Di seguito una sintesi dell’introduzione del responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini.
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1. La guerra e’ un crimine
La guerra sempre e solo consiste dell’uccisione di esseri umani e della distruzione di beni necessari alla vita degli esseri umani.
La guerra sempre e solo e’ nemica dell’umanita’.
Chi prepara, promuove, esegue, sostiene una guerra, con cio’ stesso prepara, promuove, esegue e sostiene l’uccisione di esseri umani.
Chi prepara, promuove, esegue, sostiene una guerra, con cio’ stesso coopera alla distruzione dell’umanita’ e del mondo vivente.
A tutte le guerre occorre opporsi.
Non esiste ne’ guerra giusta ne’ guerra necessaria: la guerra e’ sempre e solo un crimine contro l’umanita’.
Abolire la guerra occorre.
E per abolire la guerra occorre abolire altresi’ gli eserciti e le armi che della guerra sono gli strumenti.
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2. Solo la nonviolenza difende i diritti umani di tutti gli esseri umani, solo la nonviolenza si prende cura dell’intero mondo vivente
La guerra viola tutti i diritti umani, ed innanzitutto il primo e fondamentale: il diritto alla vita.
Difendere i diritti umani, difendere la democrazia, difendere la civile convivenza, richiede innanzitutto una nitida e intransigente opposizione alla guerra.
Per difendere la vita, la dignita’ e i diritti di tutti gli esseri umani, per difendere la democrazia, il diritto, la civile convivenza, l’umanita’ ha una e una sola risorsa: la nonviolenza.
La nonviolenza e’ l’umanita’ che prende coscienza di se’ e dei propri doveri.
La nonviolenza e’ l’umanita’ che si riconosce come un’unica famiglia.
La nonviolenza e’ l’umanita’ che si riconosce parte e custode dell’intero mondo vivente.
La nonviolenza e’ la sola politica possibile e necessaria nell’epoca tragica aperta degli orrori di Auschwitz e di Hiroshima.
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3. Fermare la guerra subito
Ogni giorno di guerra e’ una strage di esseri umani innocenti ed inermi.
Ogni giorno di guerra l’intera umanita’ viene mutilata, straziata, denegata.
Ogni giorno di guerra la barbarie divora una parte di umanita’.
Ogni giorno di guerra il male distrugge una parte della vita.
Ogni giorno di guerra avvicina l’ecatombe dell’umanita’ intera.
Dinanzi alle stragi nessun’altra considerazione puo’ prevalere rispetto al compito primo e ineludibile: salvare le vite, fermare immediatamente la guerra.
Dinanzi al pericolo dell’espansione della guerra che da un giorno all’altro puo’ divenire mondiale e nucleare, quindi apocalittica, nessun’altra considerazione puo’ prevalere rispetto al compito primo e ineludibile: salvare l’umanita’, fermare immediatamente la guerra.
Ogni guerra puo’ e deve essere interrotta da un negoziato. Alle armi si sostituiscano le parole. Alle stragi si sostituisca il dialogo.
Vi sara’ modo nel corso del negoziato di riconoscere torti e ragioni, di trovare esiti per quanto possibili soddisfacenti, ma quello che piu’ conta, quello che solo conta, e’ fermare le stragi, salvare le vite, far cessare la guerra.
Prima che sia troppo tardi si fermi la guerra e si avviino negoziati di pace.
Troppe persone sono gia’ morte.
L’intera umanta’ e’ in pericolo.
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4. Tre dirimenti considerazioni
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe.
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5. Alcune letture utili
Tra la caterva di pubblicazioni (quelle recenti perlopiu’ di taglio giornalistico e di valore sovente infimo) consiglieremmo le seguenti in guisa di introduzione ovvero per saperne qualcosa di piu’:
a) Sull’Holodomor una testimonianza letteraria straordinaria e’ nel libro di Vasilij Grossman, Tutto scorre…, tradotto in italiano da Adelphi (di Grossman ovviamente occorre aver letto anche almeno Vita e destino, sempre presso Adelphi).
b) Sul sistema di potere di Putin sono ancora assai utili i tre volumi di Anna Politkovskaja pubblicati sempre da Adelphi: La Russia di Putin, Diario russo e Per questo, e la raccolta Proibito parlare edita da Mondadori.
c) Sulla Russia oggi: una sintetica introduzione e’ quella di Mara Morini, La Russia di Putin, edita dal Mulino.
d) Sull’Ucraina oggi: una sintetica introduzione e’ quella di Massimo Vassallo, Breve storia dell’Ucraina, edita da Mimesis.
e) Sulla guerra in corso sono particolarmente utili i tre volumi di “Limes” e i due fascicoli di “Domino” (ovviamente gli interventi sono polifonici e fin dissonanti, e di assai diversificati approcci e valore); il volume a cura di Memorial Italia, Ucraina. Assedio alla democrazia, edito da Rcs; il volume di Franco Cardini e Fabio Mini, Ucraina. La guerra e la storia, edito da PaperFirst; la raccolta di interventi di papa Francesco, Contro la guerra, edito da Rcs e Libreria editrice vaticana.
f) Per una riflessione sulla pace e’ ancora insuperata la vecchia antologia curata da Ernesto Balducci, Lodovico Grassi, La pace. Realismo di un’utopia, edita da Principato.
g) Sulla nonviolenza i libri migliori sono ancora la raccolta di scritti di Mohandas K. Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, pubblicata da Einaudi e piu’ volte ristampata; e la raccolta di scritti di Aldo Capitini, Scritti sulla nonviolenza, edita da Protagon.
h) Come e’ noto i contributi piu’ rilevanti all’azione e al pensiero di pace, solidarieta’, nonviolenza sono venuti dal movimento delle donne: tra i libri panoramici che suggeriremmo per un primo orientamento segnaliamo ancora una volta i seguenti: Adriana Cavarero, Franco Restaino, Le filosofie femministe, Paravia, Torino 1999, Bruno Mondadori, Milano 2002, 2009; Giancarla Codrignani, Ecuba e le altre. Le donne, il genere, la guerra, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1994; Pieranna Garavaso, Nicla Vassallo, Filosofia delle donne, Laterza, Roma-Bari 2007; Monica Lanfranco, Maria G. Di Rienzo (a cura di), Donne disarmanti, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2003; Giovanna Providenti (a cura di), La nonviolenza delle donne, Quaderni Satyagraha – Libreria Editrice Fiorentina, Pisa-Firenze 2006; Wanda Tommasi, I filosofi e le donne, Tre Lune Edizioni, Mantova 2001; Chiara Zamboni, La filosofia donna, Demetra, Colognola ai colli (Verona) 1997.
i) Per pensare i compiti dell’umanita’ nel tempo presente segnaleremmo infine alcuni decisivi lavori di Guenther Anders, Hannah Arendt, Zygmunt Bauman, Simone de Beauvoir, Albert Camus, Hans Jonas, Primo Levi, Emmanuel Levinas, Rosa Luxemburg, Vandana Shiva, Simone Weil, Virginia Woolf.
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6. Una semplice, ineludibile conclusione
Cessi immediatamente la guerra: si avviino immediatamente negoziati di pace.
Si fermino immediatamente le stragi e le devastazioni in corso: si avviino immediatamente negoziati di pace.
Si revochino tutti gli atti di aggressione e di belligeranza: si avviino immediatamente negoziati di pace.
Siano soccorse, accolte, assistite tutte le persone in fuga dalla guerra e dalla fame, dalle devastazioni e dagli orrori.
Si rechino immediati aiuti umanitari alle popolazioni vittime della guerra.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Siamo una sola umanita’ in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
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7. Un percorso di riflessione ed alcune ulteriori e piu’ dettagliate proposte pratiche
In questi mesi il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo ha ripetutamente formulato percorsi di analisi e proposte operative.
Segnaliamo di seguito alcuni interventi di sintesi che possono essere consultati nella rete telematica, tutti pubblicati nel notiziario “La nonviolenza e’ in cammino”:
– “Mitakuye Oyasin”. Alcune parole contro la guerra dette a Viterbo e nel viterbese il 24, 25 e 26 febbraio 2022;
– “Partecipando al digiuno contro la guerra”, 2 marzo 2022;
– “A un passo dall’apocalisse atomica: cessate il fuoco”. 4 marzo 2022;
– “Nulla rimane della scolara di Hiroshima”. Alcune parole contro la guerra dette a Viterbo e nel viterbese il 5, 6, 7 e 9 marzo 2022;
– “Intervenga l’Onu a fermare le stragi”, 10 marzo 2022;
– “Con il popolo ucraino, contro la guerra”. Un discorso a Santa Barbara, 12 marzo 2022;
– “Ogni vittima ha il volto di Abele. Fermiamo la folle guerra di Putin”. Un discorso il 15 marzo 2022;
– “Salvare le vite e’ il primo dovere”, 16 marzo 2022;
– “Quattro conseguenze della guerra in corso, e quattro cose che e’ urgente fare”, 18 marzo 2022;
– “Con le lacrime agli occhi. Tredici ragionamenti contro la guerra in corso in Ucraina e sui nostri doveri di esseri umani (con in appendice uno scritto di Benito D’Ippolito)”, 20 marzo 2022;
– “Alcune parole dette oggi alla stazione ferroviaria”, 25 marzo 2022;
– “Esposto contro la decisione del governo italiano di inviare armi in Ucraina, cosi’ contribuendo alla guerra e alle stragi di cui essa consiste, in flagrante violazione dell’articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana”, 28 marzo 2022;
– “Alcune parole di polvere e cenere dette da un uomo che e’ vecchio in un giorno di digiuno”, 6 aprile 2022;
– “Col sangue degli altri”. Una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, 10 aprile 2022;
– “L’umanita’ intera sostenga la tregua pasquale proposta da papa Francesco e persuada ad accoglierla il governo russo aggressore, il governo ucraino e gli altri governi coinvolti nella guerra”, 11 aprile 2022;
– “I giorni dell’orco”, 17 aprile 2022;
– “Presidente, apra gli occhi. Il piano del governo russo e di quello americano e’ ridurre l’Ucraina in macerie e l’intera Europa in miseria”. Una lettera aperta al Quirinale, 29 aprile 2022;
– “Breve e franca una lettera aperta alla Presidente della Commissione Europea, affinche’ voglia finalmente adoperarsi per la pace che salva le vite”, 2 maggio 2022;
– “Due cose che potrebbe e dovrebbe fare l’Unione Europea per la pace che salva le vite”, 6 maggio 2022;
– “Un’azione efficace, e forse la piu’ efficace, per fermare la guerra e salvare innumerevoli vite: sciogliere la Nato”, 8 maggio 2022.

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Viterbo, 22 maggio 2022

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