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Danni da prescrizioni errate di farmaci

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Farmaci e danni da prescrizioni errate: Oms, si potrebbero risparmiare 42 miliardi

DOTTNET | 15/09/2022 16:26

La pandemia, in questi ultimi anni, ha notevolmente aumentato il rischio di errori terapeutici

danni per errate prescrizioni di farmaci rappresentano il 50% di quelli prevenibili nell’assistenza medica. Evitandoli si potrebbero risparmiare 42 miliardi di dollari di spesa sanitaria globale. Ma così non è stato negli ultimi anni. La pandemia Covid, infatti, «ha notevolmente aumentato il rischio di errori terapeutici e danni correlati ai farmaci». Questo il messaggio lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in vista della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, che si celebra il 17 settembre.

Ogni anno nel mondo vengono effettuate miliardi di prescrizioni di farmaci. Tuttavia, a volte causano gravi danni se conservati, prescritti, dispensati, somministrati in modo errato o se monitorati in modo insufficiente. «Il danno correlato costituisce la percentuale maggiore del danno totale prevenibile dovuto a cure non sicure, per non parlare dell’onere economico e psicologico collegato», scrive l’Oms.

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Gli errori terapeutici «si verificano quando i sistemi terapeutici deboli e fattori umani come affaticamento, cattive condizioni ambientali o carenza di personale influiscono sulla sicurezza del processo di assunzione dei farmaci. Ciò può causare gravi danni al paziente, disabilità e persino la morte. La pandemia di Covid-19 in corso ha notevolmente esacerbato il rischio di errori terapeutici e danni correlati ai farmaci». È in questo contesto che la “Sicurezza dei farmaci” è stata scelta come tema per la Giornata mondiale della sicurezza del paziente 2022, con lo slogan “Medicina senza danno”.

Istituita nel 2019, il World Safety Day ha tra gli obiettivi quello di aumentare la consapevolezza e l’impegno del pubblico, migliorare la comprensione globale e lavorare per migliorare la sicurezza di chi usufruisce dell’assistenza sanitaria.

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