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Violenze e diritti calpestati in Qatar in vista dei mondiali di calcio

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●︎ Lgbtqia+ in Qatar, violenze e diritti calpestati a poche settimane dai Mondiali – Lifegate, 27 ottobre 2022

In 10 Paesi del mondo possono condannarti a morte unicamente per la tua identità. Il Qatar è uno di questi. Allora, com’è possibile che possa ospitare uno dei più grandi eventi sportivi del mondo tra poco più di due settimane?

La FIFA (Federazione internazionale di calcio) ha commesso un grave errore quando ha scelto il Qatar per ospitare la Coppa del Mondo maschile del 2022, un errore che potrebbe costare la vita a molte persone. E ora, mentre l’evento si avvicina, la FIFA continua a chiudere un occhio sulla repressione sempre più brutale della comunità LGBT+ nel Paese.

Proprio la scorsa settimana, un rapporto di Human Rights Watch ha indicato che il Dipartimento di sicurezza preventiva del Qatar (o “polizia segreta”) sta rastrellando e arrestando arbitrariamente i membri della comunità LGBT+. Molte persone hanno dovuto subire gravi e ripetuti pestaggi, molestie sessuali e persino terapie di conversione forzata.

Il dottor Nas Mohamed, gay dichiarato del Qatar, ha raccontato a All Out che le persone trans sono detenute in prigioni sotterranee, non possono usufruire di risorse per la loro transizione e devono persino subire “stupri correttivi”.

Evidentemente, il Qatar non è un luogo sicuro dove la FIFA può ospitare la Coppa del Mondo!

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