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Preoccupa l’influenza “australiana”

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Preoccupa l’influenza “australiana”

da ISS

E’ tornata l’influenza “australiana” dopo che è imperversata in Australia in un inverno, per ragioni di diverso emisfero corrispondente al nostro agosto, che ha dovuto subire una nuova variante del virus influenzale,

La situazione preoccupante è dovuta al fatto che per due anni, mentre eravamo impegnati sul fronte Covid, si sono verificati pochi contagi con conseguente scarsità di stimolazione del sistema immunitario del “gregge”.

Il virus ha già colpito parecchio, nella fascia di età 0-4 anni ed ora sta diffondendosi ai loro famigliari. Un virus che vivrà in mezzo a noi per parecchie settimane e, purtroppo, associato ad un incremento dei casi di Covid.

Dunque è molto importante non abbassare la guardia. Infatti, l’incidenza delle sindromi  influenzali, ha compiuto un balzo in avanti: da 9,5 a 12,9 casi/ mille abitanti., oltre 2,5 milioni di persone hanno contratto l’infezione con un’accentuazione particolare sotto i 5 anni che ha portato ad un’impennata a 40,8 casi/mille rispetto a 29,6 della settimana precedente. La ragione sta nel fatto che i più piccoli, specialmente da 0 a 2 anni, on hanno mai incontrato il virus influenzale perché hanno trascorso gli ultimi due inverni a casa.

In sostanza con il lockdown l’influenza ha fatto fatica a diffondersi e pertanto risultano esposti al contagio.

In queste condizioni la vaccinazione è raccomandabile.ad anziani e fragili di tutte le età.  

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