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Covid: non abbassare la guardia

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Covid: non abbassare la guardia e favorire la campagna di vaccinazione

Istituro Superiore di Sanità, FADOI,DOTTNET | 04/01/2023 12:33

“l’invito è di rafforzare le campagne vaccinali, il sequenziamento del virus e osservare comportamenti improntati alla prudenza”

“Al momento secondo i primi dati che arrivano dal sequenziamento dei tamponi effettuati sui passeggeri provenienti dalla Cina non sembrano emergere varianti o sottolignaggi differenti da quelli che già circolano in Italia. E questo è certamente un dato positivo, ma è chiaro che non va abbassata la guardia e occorre rafforzare assolutamente la campagna di vaccinazione sia contro il Covid che contro l’influenza”.

“Come medici internisti che in questi quasi tre anni di pandemia hanno assistito il 70% dei pazienti Covid nei loro reparti, sappiamo bene come sia fondamentale la prevenzione. Un non vaccinato come riporta l’Iss rischia di finire in terapia intensiva 3,3 volte in più di un vaccinato quando ha più di 60 anni e il rischio è 4,7 volte maggiore per gli ultra ottantenni. Mentre riguardo l’efficacia della quarta dose la sua protezione da forme severe di malattia è di oltre l’80% contro il 60% di chi è vaccinato solo con il ciclo completo.

“È quindi ormai noto come il rischio di essere ricoverati è molto maggiore nelle persone non vaccinate o che non hanno fatto tutti i richiami. In questo periodo poi, siamo anche nel pieno di una delle più forti ondate influenzali degli ultimi anni e il rischio di un nuovo blackout ospedaliero è veramente concreto. Purtroppo i primi segnali dai nostri responsabili regionali già segnalano alcune difficoltà”. “Per queste ragioni l’invito è quello di rafforzare le campagne vaccinali, il sequenziamento del virus e osservare comportamenti improntati alla prudenza: indossare la mascherina a chiunque entri in una struttura sanitaria e in luoghi chiusi..

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