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Intelligenza artificiale: aspetti etici e mercato del lavoro

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Il dibattito sull’intelligenza artificiale è in genere centrato su 2 aspetti,quelli etici e quelli di impatto sul mercato del lavoro.

di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma

Sui primi c’è da dire che sia a livello europeo che nazionale si  stanno mettendo a punto iniziative legislative e regolamentari per proteggere privacy e diritti sociali dei cittadini. Per i secondi le prospettive dirette sono vivamente negative,robot e macchina sostituiranno in alcune funzioni l’uomo,ma si può recuperare con.le prospettive di un nuovo merCato del lavoro,proprio quello relativo alle competenze richieste per gestire l’Intelligenza Artificiale.C’e poi da valutare quanti fondamentali servizi ed attività dell’uomo ricevano un aiuto significativo dall’IA.Proprio in questi giorni leggiamo che essa previene gli incendi,ottimizza le risorse energetiche,migliora la resa dei campi agricoli,protegge la biodiversità.Ciò.di cui oggi non manchi amo sono i dati,ma il difficile é estrarre informazioni in tempo reale,come deve avvenire per gli allarmi ambientali.L’IA può addirittura funzionare da sentinella dei.boschi attraverso sistemi di machine learning con i quali si insegna alla macchina di riconoscere rumori collegati a possibili disboscamenti illeciti e selvaggi.l:600 sensori installati in 35 Paesi hanno protetto 400 mila ettari.Algoritmi green consentono all’IA di guidare ed ottimizzare i processi di irrigazione e la programmazione dei cicli colturali.Le specie a rischio vengono protette dotando gli esemplari con braccialetti elettronici che monitorati dall’IA proteggono la specie dai pericoli di estinzione.Un recente dato,il primo.in questo senso ha cercato di quantificare la ricaduta delle IA sull’effetto serra:il risparmio garantito sarebbe intorno al 4%.In tale risparmio va inserito anche quello derivato da una gestione intelligente dell’energia negli edifici,abbattendone sprechi fino al 10-30%.Resta il nodo del rapporto con la mano d’opera umana.

L’automazione ha storicamente spiazzato il lavoro umano nelle fabbriche.Gli strumenti di Intelligenza Artificiale strsvolgeranno il mercato del lavoro connotando come superati ed obsoleti alcuni mestieri e le relative formazioni o al contrario queste saranno implementate ed arricchite con i relativi vantaggi di produttività?Per rispondere a questa domanda sono stati fatti veri e propri esperimenti che hanno fornito questo risultato:le tecnologie di IA calate su lavoratori educati ed istruiti ad un certo mestiere producono effetti migliorativi con incrementi qualitativi e quantitativi.Anche l’atteggiamento psicologico dei lavoratori in presenza di tecnologie IA a loro disposizione era migliore con un cresciuto attaccamento al proprio lavoro ed una visione più ottimistica della stessa vita.Dinnanzi a questa nuova opportunità non finiscono di nascere e svilupparsi nuove applicazioni,ad esempio la capacità dell’intelligenza Artificiale di tradurre.. Non è una novità assoluta essendo tante le sedi di questa sperimentazione.Ma ora c’è un.ulteriore avanzamento perché l’IA è in grado di cambiare il.nostro labiale quindi di farci  parlare in lingue ignote.L’IA può modificare i nostri video e farci esprimere in qualsiasi idioma anche sconosciuto.La start up Heygen,la stessa che ha fatto parlare Salvini in perfetto francese,già propone questo servizio.Le grandi aziende,a partire da Google e Meta, stanno lavorando a nuove tecnologie in grado di tradurre in tempo reale ciò che diciamoAl fine di arrivare alla applicazione totale come traduttore della nostra stessa voce  ancora manca qualcosa al software in termini  di capacità di adattamento,contestualizzazione e senso dell’umorismo.I rischi,che sempre coesistono con.le grandi innovazioni sono la massificazione delle.notizie fake con conseguenze disastrose per il web dove vanno a sfumare vero e falso.Da quando seguo questo tema fra le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale una più recente che mi ha particolarmente colpito è la riduzione del littering cioè la dispersione nell’ambiente di rifiuti di piccole dimensioni.Il caso più classico e noto è quello dei mozziconi di sigaretta.Il filtro di sigaretta è molto pericoloso:essendo fatto di acetato di cellulosa che non si biodegrada,ma si frammenta in microplastiche e nanoparticelle.Bene  il monitoraggio satellitare della pratica del littering consente di intercettare problemi e dare le giuste informazioni a comunità e pubbliche amministrazioni che ogni anno si dimostrano sempre più sensibili a questo tema.L’analisi dei dati raccolti con.programmi di machine learning consente di prendere iniziative I cui risultati si vedono:il peso dei mozziconi smaltiti impropriamente è calato,in alcune città,come Trieste e Napoli,anche di circa il 60%.

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