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EMILIA FERREIRO, saggia e generosa maestra di umanita’

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PER EMILIA FERREIRO. UNA COMMEMORAZIONE

Il 26 agosto 2023 a Citta’ del Messico e’ scomparsa Emilia Ferreiro, una delle personalita’ piu’ grandi del Novecento.
Se il mondo non fosse l’orrore che e’, tutti i mezzi d’informazione del mondo intero avrebbero dato come prima notizia la morte di Emilia Ferreiro, una delle figure piu’ luminose dell’umanita’, e tutte le pubbliche autorita’ si sarebbero inchinate e le avrebbero reso omaggio.
Invece – perlomeno nel nostro paese – cosi’ non e’ stato, ed anche noi, ultimi tra gli ultimi, solo dopo alcuni mesi abbiamo saputo del decesso, e solo adesso riusciamo a vincere la commozione e lo strazio ed a scrivere pur nel cordoglio queste poche righe di ricordo e gratitudine.
Nata a Buenos Aires il 5 maggio 1937, allieva e collaboratrice di Jean Piaget a Ginevra, esule dal suo paese per sfuggire alla dittatura, e’ la studiosa che ha dato il piu’ rilevante, decisivo contributo alla comprensione di come gli esseri umani costruiscono – e quindi apprendono ed usano e trasmettono – la lingua scritta.
I suoi contributi scientifici, le sue ricerche, le sue elaborazioni, sono capolavori d’intelligenza e di umanita’, testi fondamentali in ambito pedagogico ed epistemologico – certo – ma anche morale e politico, se per politica intendiamo, come noi intendiamo, l’azione concreta e coerente orientata al bene comune dell’umanita’ nel riconoscimento e nella difesa nitida e intransigente della dignita’ e dei diritti – tutti i diritti – di ogni bambina e di ogni bambino, di ogni persona vissuta, vivente, ventura.
E’ stata una delle persone piu’ illustri del XX secolo, e una delle maggiori benefattrici dell’umanita’.
Nel ricordarla e ringraziarla la indichiamo ad ogni persona di volonta’ buona come saggia e generosa maestra di umanita’, come esempio sapiente e accudente nel necessario impegno per la comprensione del mondo e reciproca, come coraggiosa e sollecita compagna di cammino nelle necessarie ricerche e lotte nonviolente per l’autocoscienza, la solidarieta’, la liberazione e la salvezza dell’umanita’ intera.

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

Viterbo, 18 dicembre 2023

Mittente: “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt@gmail.com
Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo e’ una struttura nonviolenta attiva dagli anni ’70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E’ la struttura nonviolenta che negli anni Ottanta ha coordinato per l’Italia la piu’ ampia campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza e’ in cammino”. Dal 2021 e’ particolarmente impegnata nella campagna per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell’intero mondo vivente, da 47 anni prigioniero innocente.


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