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Botti di natale e capodanno: rilanciamo la nostra “debole” ma ostinata campagna per la prevenzione

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Botti di natale e capodanno: rilanciamo la nostra “debole” ma ostinata campagna per la prevenzione

di Vito Totire*

Mettiamo le mani avanti …per evitare ulteriori… amputazioni ed inquinamenti

Tanto gli sciocchi , inquinanti e pericolosi fuochi di artificio a mezzanotte sveglierebbero anche un koala dormiglione o un orso in letargo, figuriamoci gli umani “

Da 365 di Daniele Barbieri e Gianluca Cicinelli, Calamaro edizioni

SIGNOR* SINDACHE/I : emanerete ordinanze per la “riduzione del danno” ? Auspichiamo di sì ma sarebbe
meglio una ordinanza standard uguale per tutto il paese !

Sappiamo tuttavia che attendersi un simile provvedimento dal governo in carica sarebbe , in un certo
senso, il concretizzarsi di un ossimoro (la fiamma che vieta i fuochi ?)

I supermercati dai primi di dicembre abbondano di botti e fuochi pirotecnici cosiddetti legali; poi c’è il mercato nero di botti più potenti e più a rischio di amputazioni e devastazioni ; tutti inquinano producendo polveri sottili, cancerogene, asmogene, irritanti, allergizzanti; i grafici delle polveri sottili di capodanno sono noti a tutti e facilmente reperibili …

già registrato un “incidente” a Pollica che ha coinvolto una ragazza tredicenne che ha avuto bisogno di cure ospedaliere (“solo” un trauma acustico ?) ; il signor Sindaco ha invitato a stare attenti…un po’ poco…;

un altro incidente ad Alessandria (un presepe andato a fuoco) evoca un “ruolo” , anche qui, giocato dai botti

dopo gli ultimi eventi in Italia che ci hanno indotti ad “intervenire” sul tema (botti e fuochi artificiali) con messaggi e comunicati, ignorati dai cosiddetti “organi di informazione” ma megafonati da importanti e inossidabili blogs , è passata quasi sotto silenzio la strage verificatasi in Iraq nel corso di un matrimonio ; si è parlato (La Stampa, Il corriere, settembre 2023 ) di 120 morti e centinaia di feriti per un incendio innescato, per l’appunto, da fuochi artificiali; non abbiamo dati davvero esaustivi ma , correlato alla entità della merce prodotta e al numero dei lavoratori addetti, è verosimile che il comparto “fuochi artificiali” sia il più mortifero di tutti i comparti produttivi al mondo sia in relazione agli operai che ai consumatori ;

prima ancora di essere consumata questa merce di morte ha infatti causato disastri e lutti , già nella fase di produzione, imballaggio e spedizione, in qualche parte del pianeta; la divisione capitalistica del lavoro, storicamente orientata al doppio standard di sicurezza (o meglio di insicurezza) ha da tempo de localizzato la produzione nei paesi più poveri affidandola ad una classe operaia trattata come carne da macello ; senza ovviamente dimenticare le stragi “in casa nostra” come quella del 2015 di Modugno (Bari) ; ogni occasione è buona per inquinare dalla festa del santo alla sagra della porchetta (la chiesa non pare entusiasta della cattiva usanza ma non lancia , al momento, “anatemi” credibili ed efficaci ; anche l’ultima festa di s. Petronio a Bologna è stata funestata dai fuochi, nonostante certi commenti penosi di certa stampa locale ) ; non mancano nella sequenza dei “fuochisti” certe feste della Unità (?); “povero” Gramsci… la immagine stessa di fuochi ed esplosioni è usata come immagine positiva associata alla idea di festa e di divertimento come si può vedere anche nella pubblicità delle feste di capodanno in Romagna ;

abbiamo inviato messaggi , in questi anni, a procure, prefetti, sindaci, vescovi, parroci e,ovviamente, ai nostri primi interlocutori che sono i cittadini che hanno a cuore la salute, l’ambiente e la lotta agli sprechi;

formalmente ma anche praticamente la pessima usanza configura un illecito penale (getto di cose pericolose, art.374 ccp) ; le
istituzioni però non solo “stanno a guardare” ma addirittura inquinano in prima persona o tollerano con grande benevolenza ;

ovviamente pare che le “procure “non concordino con la nostra tesi della violazione dell’art.374 del codice penale; per i procuratori le polveri sottili non costituiscono “cose pericolose” ed evidentemente esse limitano il concetto di “cose pericolose” a veri oggetti contundenti lanciati da finestre e balconi (pentole, vasellame ecc.) in grado di procurare immediatamente traumi e ferite lacero-contuse; cioè i magistrati percepirebbero subito un vaso da notte in testa piuttosto che polveri sottili nei polmoni…

a Bologna pare che anche quest’anno sia previsto il rogo del vecchione con contorno di fuochi pirotecnici ( dopo le prime notizie i fuochi non sono stati confermati) ; abbiamo manifestato il nostro dissenso ma siamo rimasti ancora una volta “vox clamans in deserto” (a parte i già citati ed eroici blogs) ; la Procura cerca di carcerare i giovani di “ultima generazione” (prossima seduta del processo gennaio 2024) per reati che non si possono definire neanche bagatellari in quanto si tratta di forme di dissenso e di autodifesa contro l’inquinamento da traffico veicolare (combustibili fossili) ; invece il “getto di cose pericolose” (e non solo questo) pare consentito…

la offerta di merci mortifere è accompagnata da una campagna propagandistica veicolata da messaggi tipici della strategia della persuasione occulta, la grafica utilizzata anche se quando no n si parla esplicitamente di botti è quella dei fuochi pirotecnici ( dal veglione di capodanno al richiamo per le allodole delle feste di fine d’anno in Romagna); non manca la pubblicità manifesta come abbiamo visto dai cartelloni veicolati da TPER a Bologna : una altra nostra denuncia ha cui le istituzioni hanno reagito col solito riflesso condizionato “catatonico”

anche l’Anci (associazione comuni italiani) ha ricevuto nostre missive ed appelli ; risposta : un assordante silenzio ; assisteremo dunque anche quest’anno alla penosa sequenza di una certa quantità di divieti parziali e contraddittori (vietato nel comune di Roccacannuccia, consentito nel confinante comune di Roccacannetta?) in una mare di sindaci indifferenti che non emettono nessuna ordinanza ?

è ora di smetterla : occorre un provvedimento valido su tutto il territorio nazionale e planetario di :

divieto di fabbricazione, commercializzazione, importazione, esportazione e uso di botti e fuochi pirotecnici ;

continuiamo a lavorare in questa direzione nonostante gli “scarsi risultati” fino ad ora ottenuti ;

visti questi “scarsi risultati” l’appello è rivolto soprattutto ai cittadini e ai lavoratori, alle associazioni ecologiste e animaliste; a tutt/ i COMPRESA NUOVA GENERAZIONE chiediamo di fare pressing nei confronti del ceto politico e istituzionale per un capodanno e per un pianeta meno inquinato.

LASCIARE GLI SCAFFALI PIENI E EVITARE ANCORA DI PIU’ IL MERCATO NERO CHE VEICOLA MERCI ANCORA PIU’ A RISCHIO

un sistema socioeconomico fondato sulle cosiddette leggi di mercato , votato al profitto a tutti i costi a discapito della salute e dell’ambiente sta portando il pianeta sull’orlo del baratro ;

ma siamo ancora in tempo per tirare il freno di emergenza

ARRIVARE IL GIORNO PRIMA E NON IL GIORNO DOPO: nei luoghi di vita e nei luoghi di lavoro

Bandire i fuochi artificiali, punta dell’iceberg di una montagna di merci nocive e mortifere (armi in primis

EVITARE E BANDIRE BOTTI E FUOCHI SARA’ UN SEGNALE , E NON SOLO SIMBOLICO, DI PACE.

  • Rete europea per l’ecologia sociale, Campagna per abolire la produzione di merci nocive e mortifere via Polese 30 40122
    Bologna vitototire@gmail.com
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