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“Governi e ceto politico decisore hanno sempre rimosso il progetto invece di rimuovere l’amianto”

  • di

di Vito Totire*

Al Prefetto della Provincia di Bologna
Alla Procura della Repubblica di Bologna
Alla Ausl di Bologna
Al Sindaco di Loiano
Oggetto: bonifica cemento-amianto in via delle Croci a Loiano (Bologna)
La questione è “Iniziata” (per modo di dire ) nel 2019 ; per modo di dire nel senso che il sito era nelle condizioni “meritevoli” di bonifica , verosimilmente, da tempo; la AEA ha ricevuto una segnalazione da cittadini e coerentemente con le sue finalità statutarie ha avviato le procedure necessarie ;
ora: dobbiamo prendere atto che dal 2019 (vale a dire prima del Covid! ) il sito non risulta ancora bonificato;
in breve le tappe sono state queste;
1)
Prima segnalazione, primo sopralluogo della Ausl
2)
Dopo lungo tempo è stata emanata una ordinanza finalizzata alla bonifica
3)
Non risultando la ordinanza ottemperata abbiamo notizia che i vigili urbani abbiano notificato la mancata bonifica alla Procura della Repubblica
4)
Permanendo tuttavia la inottemperanza il comune di Loiano non ha evidentemente ritenuto opportuno o necessario “agire in danno”
A questo punto ci poniamo un quesito (e se lo pongono certamente molti cittadini): si può non rispettare una ordinanza sindacale senza “conseguenze” ? Lo stato persegue (legittimamente) il divieto sosta (per fare un esempio apparentemente banale) ma non persegue la inottemperanza di una ordinanza sindacale emanata per motivazioni di sanità pubblica ?
Ovviamente potremmo non avere a disposizione tutti gli elementi :
ordinanza contestata ? annullata ? successiva smentita della natura amiantifera dei materiali ? bonifica non effettuata ma già programmata ? piano di lavoro già presentato ?
Purtroppo qualcuno ha ritenuto che la AEA intenda mettere in difficoltà un soggetto privato inadempiente e costretto a sostenere una spesa rilevante ;
non è così : la AEA non è affatto responsabile dei costi necessari per la bonifica; responsabili sono lo stato e i governi italiani che hanno gestito in maniera gravemente irresponsabile la vicenda amianto determinando una situazione paradossale : quel cemento-amianto che è stato acquistato 40 o 50 anni fa per poche lire oggi richiede per la bonifica spese molto più elevate di quanto la merce non costasse al momento dell’acquisto; è una contraddizione che i governi e il ceto politico decisore hanno sempre rimosso (invece che rimuovere fisicamente l’amianto) .
La AEA ha le sue proposte e le ha fatte giungere più volte a istituzioni e decisori politici che però “non ascoltano”.
Ora comunque non si può andare avanti col silenzio ; il bubbone c’è e va inciso : la parola a chi ha qualcosa da dire.
Ovviamente -vista la situazione del territorio italiano in quanto a presenza di amianto-stiamo parlando solo della punta dell’iceberg.
In attesa di riscontro, possibilmente sollecito visto che si avvicina il quinto anniversario della prima segnalazione.
Grazie della attenzione.
Vito Totire, medico del lavoro, presidente AEA -associazione esposti amianto e rischi per la salute via Polese 30 40122 Bologna
Loiano/Bologna, 21.7.2024 , ultimo giorno della festa della Batdura !

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