di Giancarlo Savorani, geriatra, Bologna

1-Ecco la prima osservazione che vorrei condividere: il ”lavoro”. Il Longevity Center ci dice: ormai vivere 100 anni è normale per i nuovi bambini così come potremmo guadagnare già ora 15 anni cambiando stile di vita, quindi bisogna studiare di più e “lavorare” di più. Il Lavoro fa bene, e bisogna mandare in pensione la parola pensione e la parola “vecchiaia”! E’ una questione di testa! E’ una diversa età!
Dunque secondo me, occorre COLLABORARE di più fra generazioni, fra nonni figli e nipoti, fra associazioni come la nostra e società considerate in tutte le opzioni: economiche, intellettuali, sanitarie, sociali riducendo le disuguaglianze e PREPARANDO tutti gli operatori ai vari passaggi dei tempi di vita, di “lavoro”, di riposo, di tempo libero.
2-Superare le barriere fa bene, preparare e prepararsi individualmente e come associazioni a nuove attivita’ per età diverse (geragogia) fa bene, al corpo e alla mente, all’anima e al cervello. E così evitare la solitudine delle nuove età e il fallimento del welfare.
Noi siamo stati preparati a questo in previsione della fine del “lavoro”? ad affrontare la crisi del “pensionamento”? e se questa crisi dal punto di vista biologico si manifesta circa a 60 anni perché non adattare le attività alle diverse età, modificare gli stili di vita, con orari più adeguati ai nostri ritmi circadiani per i 70, 80, 90 anni?
3-Questo deve essere il nuovo compito culturale della federspev, mediante nuove attività, con l’obiettivo di formare, aggiornare, migliorare il prima possibile i propri iscritti, continuamente, nei vari momenti integrati di vita, di Lavoro soddisfacente e flessibile, di riposo e di divertimento.
4-Le attività. Evitare la discriminazione sul lavoro legata all’età anagrafica (ageismo) e la solitudine dopo la fine del “lavoro” tradizionale. Circoli centri sociali giochi in più di due, relazioni sociali in vario modo, sono capisaldi pilastri di salute con evidenza scientifica ormai riconosciuta. E ancora museoterapia operaterapia
PREMESSA
Aspettativa di vita in Italia 83anni, 85 per le donne. Nel Mondo dal 1950 al 2020 è cresciuta da 45 a 73anni…e i bambini che nascono oggi vivranno 100 anni……La vita lavorativa media in Italia cresce ma è solo di 32,9aa rispetto alla media UE di 36,9aa. Eurostat 2023. (INPS 24 settembre LANCIA L’ALLARME: TROPPE USCITE ANTICIPATE. L’età media è a 64,2anni……)Il Presidente ISTAT 2024, le crisi demografica non si risolverà con le nascite, occorrono più immigrati-cottarelli- e è a rischio la sostenibilità delle pensioni (default welfare Ricciardi Prevenzione) SPESA FSN /PIL nel 2008-2010 eravamo al 7% poi calo e oggi 6,4% poi 6,3% e 6,2% nel 2027. (cresce in termini assoluti 147mld) solo col COVID 7%. invece europa 10% germania francia regno unito… Francesco Longo prof Bocconi ….l’Italia è il secondo Paese al Mondo per vecchiaia dopo il Giappone >65aa oltre 24%. E 33% fra poco… Il DESERTO DEMOGRAFICO con bassa fertilità 1,2 figli per donna e alta aspettativa di vita media 83anni. E un rapporto di 1 a 1,6 tra pensionati e lavoratori che nel 2050 sarà di 1 a 1.
La frase di L.L. SABBADINI: Un nuovo welfare…per i nuovi bisogni come quelli crescenti del benessere psicofisico degli anziani, in futuro sempre più numerosi e in solitudine”. 44% degli europei sopra 55 aa.
Evitare la discriminazione legata all’età anagrafica (Ageismo) -Manifesto Europeo decennio 2021-2030- soprattutto sul lavoro, percepita dal 42% degli anziani in Europa.
L’AMORE SENZA ETA’ . “ A 70 anni è più bello a fa bene alla salute” l ravera, Age pride coi vecchi, e porci con le ali invece prima nel 1976 con gli adolescenti.