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Medicina Generale/territoriale necessaria?

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                Eventi e Medicina Generale/territoriale necessaria?

di Giancarlo Savorani, geriatra, Bologna

21 e 28/29 settembre FESTA  ALZHEIMER giornata mondiale e Alzheimer Fest itinerante. Bologna.

30 settembre e 7 ottobre CRISI della SANITA’ e del WELFARE cronicità disabilità anziani non autosufficienza solitudine.

21 settembre  l’Alzheimer non è un gioco, con la stimolazione cognitiva individuale o di piccoli gruppi attraverso il gioco (non lo scherzo, giocando s’impara) e l’attività fisica moderata .

28-29 settembre un ospedale “amico”. Prevenzione con i 14 fattori di rischio modificabili (più 3 età genere apoE4) e la RETE  del territorio/ospedale con la presa in carico globale da parte del MMG. Geriatra in PS. Uvg in PS e nuovo collegamento tra UVG territoriale-ospedaliera e MMG.

Nuove indicazioni della Lancet Commission 2024 con 14 fattori di rischio modificabili, lo stile di vita,  rispetto ai 12 indicati nel 2020, più tre indipendenti età,  genere, ApoE. Cosi si può prevenire il 40-50% delle malattie con disturbo cognitivi. Recente studio indica l’aumento della incidenza delle demenze tra i giovani individuando altri fattori come le disuguaglianze economico sociali, la carenza di vitD, la minor forza della mano.                      Ciò conferma che i fattori di rischio agiscono più fortemente tra i poveri per cui bisogna rendere gli stili di vita sani più accessibili a tutti. Gill Livingston Lancet Commission,University College London

Per i malati di demenza in PS misidentificazione della patologia di base ed esclusiva focalizzazione sulla acuzie che comporta peggioramento della patologia stessa e inappropriatezza del trattamento complessivo. Senza la informazione del parente o della rete professionale territoriale, in primis del MMG.

(28 sabato SINERGIA Diabesità centro FAME ipotalamo insulina leptina grelina glifozine giordani oncologia territoriale preventiva)

30 settembre e 7 ottobre SANITA’  cronicità disabilità anziani non autosufficienza 

7 ottobre. Medicina Generale/territoriale: è necessaria?

 Visione olistica  del  paziente, coniugando tutte le professionalità specialistiche separate per condurle all’unitarietà clinica della persona malata cronica; con l’organizzazione unitaria del Medico di Medicina Generale, utilizzando anche la telemedicina con presa in carico continuativa, globale e con programma assistenziale individuale. Collegamento anche con i servizi “leggeri” personalizzati e residenziali contro la solitudine ma conservando la indipendenza e le abitudini individuali. Formazione del personale professionale e informale (caregiver) e riqualificazione permanente.

Crisi della sanità.

Ospedali carenti di operatori di base ed eccellenti nelle super prestazioni. Personale insufficiente e stressato,  tempi di lavoro insostenibili con indisponibilità alla relazione umana con i pazienti, gap tra alta specializzazione e umanizzazione della cura, come documentato anche in tre esempi recenti accaduti in tre ospedali diversi. Insufficiente assistenza di base in particolare notturna con necessità di presenza del familiare  e possibili rischi  anche gravi per i pazienti.

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