Vai al contenuto

La scuola, pilastro della Repubblica

  • di

La scuola, pilastro della Repubblica
Il Presidente della Repubblica, il 16 settembre, ha incontrato a Cagliari giovani e autorità
per l’inaugurazione dell’anno scolastico. Proponiamo qui i punti del suo discorso che richiamano
l’importanza della scuola, istituzione fondamentale della Repubblica.
La scuola riparte. E con essa ripartono speranze ed emozioni, si riallacciano amicizie, si fanno
nuovi incontri. Il ritmo scolastico scandisce da sempre il calendario delle famiglie e rappresenta
un momento di grande importanza per l’intera comunità nazionale.
L’avvio dell’anno scolastico si ripete alla fine di ogni estate, ma in realtà è un momento sempre
nuovo.
Le ragazze e i ragazzi sono cresciuti, nel fisico e nella mente. Sono cambiati. I loro insegnanti,
vecchi e nuovi, hanno arricchito le loro esperienze, si sono posti nuovi e più ambiziosi traguardi.
Anche la società è andata avanti, tra problemi annosi e sfide del tutto nuove.
La scuola è movimento. Non si ferma. È una strada su cui camminare insieme, giovani e
adulti. È palestra, innanzitutto, di vita. Per le conoscenze indispensabili che trasmette a chi la
frequenta. Per i valori preziosi che propone: fiducia, responsabilità, dialogo, accoglienza, rispetto.
Trasmette cultura e conoscenza, forma professionalità e competenze, come è necessario in
un mondo che reclama, sempre più, sapere e preparazione.
La scuola educa a essere cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, sviluppa il
senso di comunità, fa sperimentare la convivenza.
Talvolta, questo nostro tempo dominato dall’assillo del presente, del qui e ora, rischia di far
dimenticare che l’impegno educativo rappresenta un pilastro fondamentale della vita della
Repubblica. Dalla qualità del sistema educativo dipende strettamente il futuro della nostra
società. A esso vanno dedicate indispensabili risorse adeguate, e idee, cura, attenzioni. La
scuola non è una bolla, un recinto, un mondo a parte. Ma un organismo che vive nella società
e concorre al suo progresso.
…
La scuola è decisiva. La scuola è per tutti e di tutti. Va pertanto continuata l’opera per rimuovere
gli ostacoli, di natura economica, sociale e culturale, che impediscono ai giovani di frequentarla
o di sfruttare pienamente le sue opportunità.
L’abbandono scolastico è una piaga ancora aperta, nonostante l’impegno e la dedizione di
tanti insegnanti. In taluni contesti sociali la scuola è l’unica vera speranza di riscatto. Marginalità
e violenze creano barriere all’inclusione, ma sarebbe una sconfitta inaccettabile se la
presenza dello Stato si arrendesse di fronte alla problematicità di alcuni territori.
L’integrazione scolastica deve continuare a crescere nonostante le difficoltà. Vi sono vari e
diversi fronti da curare con impegno e attenzione costanti: nei confronti dei portatori di disabilità,
nei confronti dei meno abbienti, nei confronti degli immigrati.
È un impegno che viene richiesto dalla Costituzione. Ma è anche un investimento per la società
del futuro. Ogni risorsa spesa in educazione la ritroveremo moltiplicata nel bene della collettività.
…
La scuola può molto, ma non può tutto. Una partecipazione attiva e positiva delle famiglie è
essenziale nel processo educativo. Purtroppo si registrano segnali che il patto educativo tra
famiglie e insegnanti sia a volte incrinato. Occorre ricostruirlo ovunque. Con pazienza e fiducia.
Anno XXIV Numero 3 Luglio-Settembre 2024
Politicamente 3/2024
Politicamente

(Visited 42 times, 1 visits today)

Lascia un commento